Sbarco di clandestini ad Anzio

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 Una volta era stato lo sbarco alleato. Ultimamente, si era assistito a quello "contestato" delle turbine dirette alla centrale Turbogas di Campo di Carne. Mai, però, le coste di Anzio e Nettuno, ma in generale quelle del Lazio, erano state raggiunte da clandestini, di solito diretti con i loro barconi su Sicilia e Calabria. L\’evento è accaduto ieri nelle prime ore della mattina, quando alcune decine di immigrati si sono “arenati” col peschereccio che li trasportava a Capocostiere, sul lido di Latina, riuscendo a sfuggire ai controlli delle forze dell\’ordine. Undici di loro, invece, sono stati bloccati sulla spiaggia di Anzio dai carabinieri. Si tratta di nove adulti e due minorenni, di 14 e 16 anni, tutti egiziani e palestinesi, risultati in buona salute. I carabinieri di Anzio hanno spiegato che una pattuglia ha visto un primo gruppetto di stranieri su via Fanciulla d\’Anzio, nei pressi del parco archeologico della Villa di Nerone. Poco dopo, ne sarebbero stati avvistati altri in via Ardeatina. «Gli immigrati si erano dispersi», ha spiegato il maggiore Emanuele Gaeta, comandante della compagnia di Anzio, «ma siamo riusciti a individuarli in poco tempo ». «Non si escludono aiuti e trasporti a terra», ha spiegato il tenente colonnello Rinaldi, del Comando dei carabinieri di Latina, facendo alcune ipotesi sulle modalità con cui i clandestini dal capoluogo pontino siano riusciti a raggiungere Anzio. «Lo sbarco è avvenuto presumibilmente intorno alle 3 del mattino e noi abbiamo avuto le prime segnalazioni intorno alle 6. La distanza tra Capoportiere e Anzio non è eccessiva». L\’altra ipotesi è che abbiano abbandonato la nave, un motopeschereccio battente bandiera tunisina, quando si trovava al largo della costa, raggiungendo il litorale di Anzio con alcuni gommoncini o addirittura a nuoto.