Monti Lucretili, sequestrate 5 tonnellate di amianto

0
25

 Cinque tonnellate di amianto pronto per essere smaltito è stato sequestrato nel Parco Naturale dei Monti Lucretili in una azione congiunta di carabinieri e guardiaparco. La scoperta l’altro pomeriggio. Undici i siti in cui il materiale tossico è stato trovato abbandonato su un tratto di strada lungo 12 chilometri che collega i comuni di Orvinio, Licenza, Percile e Roccagiovine. I carabinieri e i guardia parco dell’Ente regionale hanno messo sotto sequestro il materiale imballato. Il ritrovamento delle discariche di amianto, per la quantità e per le modalità di deposito incontrollato, lascia supporre che non si tratti di semplice abbandono illegale di rifiuti pericolosi, ma di una operazione ben più articolata. Il materiale imballato sembrava infatti pronto per l’invio ai centri di smaltimento, facendo strada all’ipotesi che possano essere interessati traffici illeciti di dimensioni più ampie. Dai rilievi sono state catalogate un centinaio di involucri dal peso di circa settanta chilogrammi, disposti in zone riparate e coperte da arbusti che non consentivano l’avvistamento dall’alto della strada. Solo con il quotidiano controllo degli agenti del Parco dei Lucretili e dei militari dell’Arma della stazione di Percile, si è riusciti a rinvenire l’amianto. Un danno ambientale enorme, che sarà complicato smaltire, sia per le competenze, sia per la quantità. Preoccupano, dunque, gli amministratori le dimensioni del danno ecologico: queste zone sono esposte per conformazione geografica e per la fitta vegetazione a questo tipo di attività illecita. Una porzione di territorio è stata recentemente individuata come area protetta dalla comunità europea (SIC n.d.r.), nel tratto lungo il torrente Licenza. Gli agenti hanno disposto il sequestro delle aree interessate per interdire le zone e garantire la tutela della salute pubblica in attesa delle operazioni di bonifica. Intanto i controlli continuano.