Setteville: a scuola? Un giorno sì e l’altro no

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  A scuola un giorno sì e un giorno no nel plesso di Setteville. “Mancano le aule”, denunciano i genitori . “Si chiama accoglienza alternata – replicano dal Comune di Guidonia – ed andrà avanti solo una settimana poi la frequenza tornerà normale per tutti”.  “Troppi bambini e pochi gli spazi”. Denunciano i residenti dei quartieri di Marcosimone e Setteville Nord  che , spiegano come a meno di una settimana  dalla ripresa delle lezioni hanno avuto la notizia “a scuola un giorno sì ed un giorno no”, perché , dicono “mancano le aule”. Un nodo mai sciolto quello della mancanza di strutture per i bambini, risolto a più riprese negli anni passati in via temporanea e l’attesa dei cittadini di vedere finalmente realizzato un nuovo plesso.  E da ieri la notizia della entrata alternata ha rinfocolato le polemiche. Da Palazzo Matteotti arrivano pronte le precisazioni. Per prima cosa il sopralluogo del sindaco Eligio Rubeis ieri mattina nel plesso per capire il problema, “manca una sola aula – dicono da Palazzo Matteotti – e ci stiamo attivando per porvi rimedio”, non escludono dal Comune, la realizzazione dello spazio mancante “che dovrà rispondere ai necessari standard di sicurezza altrimenti meglio lasciare perdere”. Intanto però, lamentano i genitori, per i piccoli scolari di materna, elementare e media il disagio persiste. “Dal lunedì successivo tutto tornerà alla normalità – replicano dalla amministrazione Rubeis – e con l’accoglienza alternata l’entrata sarà suddivisa per classi”. Intanto il nodo pare essere che nel plesso di Setteville da quest’anno sono aumentate le sezioni come da richiesta della direzione scolastica. Gli spazi a disposizione sono rimasti quelli. In questi giorni le proteste riguardano pure il pullmino scolastico, “ce lo stanno togliendo” incalzano i genitori, “abbiamo solo deciso di dimezzare le fermate “, replicano dalla amministrazione Rubeis , “fino all’anno scorso le fermate erano troppe e ad un costo proibitivo, non abbiamo fatto altro che rapportarci agli standard previsti,  tenendo conto che ogni bambino dovrà percorrere non più di 400 metri per raggiungere il punto di raccolta”. Il servizio, in via sperimentale, partirà dalla prossima settimana.

 

                                                                                                           Adriana Aniballi