Municipio XX, no al trasferimento dei nomadi

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 La questione nomadi non smette di far discutere. Ieri la Commissione Politiche Sociali del XX Municipio ha espresso un chiaro indirizzo politico nei confronti della giunta municipale chiedendo una forte opposizione dell\’esecutivo a eventuali nuove delocalizzazioni di nomadi sul territorio di Roma nord. Secondo il presidente della commissione Giorgio Mori «il Comune di Roma deve tenere conto della realtà complessa della nostra periferia, priva in molte realtà, del rispetto degli standard urbanistici minimi». «Se da un lato è vero che il Piano nomadi prevede la delocalizzazione di tutti gli insediamenti al di fuori del raccordo, in pochi centri, ben regolamentati e di seconda generazione – ragiona Gori – dall\’altro non è pensabile calare dall\’alto le decisioni, senza concertarle con le amministrazioni locali, e questo ancor più laddove è già difficile per le amministrazioni stesse spiegare ai cittadini le ragioni di alcune croniche carenze di servizi. Per fare questo la Commissione ha chiesto espressamente l\’apertura di un tavolo permanente Comune-Municipi per condividere la rilocalizzazione dei residenti dei campi che verranno dismessi». Insomma, sembra essere il messaggio del consigliere, il XX Municipio non vuole accollarsi i problemi del Campidoglio su nomadi e dintorni. Peccato che proprio ieri, a poche ore dalla decisione della Commissione municipale, Samuele Piccolo, delegato del sindaco Alemanno per lo Sviluppo delle Periferie, ha lanciato una proposta shock: «Chiudiamo subito il campo di Muratella o portiamo i nomadi al Fleming, ai Parioli, a Vigna Clara, in Prati». Piccolo ha riferito di segnalazioni avute da lavoratori della zona di Muratella secondo cui martedì ci sarebbe stato «un raid vandalico di alcuni nomadi adolescenti che hanno massacrato una decina di auto parcheggiate al centro della strada con bastoni e spranghe». Un episodio, spiega Piccolo, tutt\’altro che isolato: si tratterebbe invece «una costante che si verifica tutti i giorni e che rende la vita impossibile a cittadini e lavoratori della zona che sono costretti a turni di guardia per controllare la situazione». E conclude Piccolo: «Non è giusto che a pagare gli errori del buonismo della sinistra che ha permesso l\’attuale situazione di degrado e pericolosità siano sempre e solo i cittadini delle periferie». Di qui la proposta indecente: i nomadi siano trasferiti sui territori del XX, II e XVII Municipio. «Forse solo così si capirà cosa significa vivere la periferia», chiosa il delegato di Alemanno.

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