Pastine, ok alla zonizzazione acustica

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 Un passo decisivo che premia la costante mobilitazione dei residenti delle zone limitrofe all\’aeroporto di Ciampino è stato compiuto, dopo anni di proteste e rivendicazioni per ridurre i danni ambientali provocati dalle partenze e atterraggi degli aerei, così vicini ai centri abitati.  Ieri mattina, la conferenza dei servizi, convocata presso l\’assessorato alla mobilità della Regione Lazio, ha approvato a larga maggioranza l\’impronta acustica e la zonizzazione acustica dell\’aeroporto di Ciampino, escludendo dalla fascia “B”, quella in cui è consentito un rumore superiore a 65 decibel, tutte le abitazioni e i luoghi, case, scuole, aree verdi, destinati all\’insediamento umano. L\’impronta acustica, ovvero la fotografia dell\’impatto del rumore sui territori, redatta dal gruppo tecnico di lavoro composto dagli esperti dei comuni, di Arpa Lazio, Adr ed Enac, è stata approvata con il voto favorevole di tutti i componenti della conferenza, ad eccezione dell\’A.O.C., ovvero gli operatori privati e il gestore aeroportuale. «Finalmente – hanno dichiarato congiuntamente il sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini, e di Marino, Adriano Palozzi – si compie un passo importante nella direzione del rispetto delle normative in tema di contenimento del rumore.Oggi è solo il primo passo per dare una risposta concreta ai cittadini che soffrono ed auspichiamo che il Ministro dei Trasporti, Enac ed Adr siano ora altrettanto celeri a mettere in atto le opere di risanamento non più rimandabili». 

Presenti alla conferenza anche Filiberto Zaratti, consigliere regionale di Sinistra ecologia e libertà e Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, che ha dichiarato: «ci auguriamo che la concordia fra gli enti pubblici locali e governativi consenta un celere avvio dei necessari piani di risanamento». L\’assessore regionale ai trasporti Francesco Lollobrigida, al termine dell\’incontro ha sottolineato: «Attraverso un metodo di lavoro che per prima cosa prevedesse il rispetto assoluto della legislatura vigente, è stata trovata una strada interessante che mediasse fra gli interessi degli operatori, delle istituzioni e dei cittadini. Aprendo i lavori della Conferenza dei Servizi avevo auspicato un\’unanimità d\’intenti che ci avrebbe permesso di dare più forza al documento approvato oggi, anche se questa non c\’è stata totalmente. Sono comunque certo che l\’ampia maggioranza espressa sarà il punto di riferimento per l\’avvio dei piani di riferimento».