In manette il “duca” della truffa

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 Ha estorto centinaia di migliaia di euro a professionisti della capitale fingendosi nientemeno che un duca. C.E., 46 anni, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato San Basilio al termine di una «prolungata e complessa» attività d’indagine. Dovrà rispondere di estorsione e possesso di documenti d’identificazione falsi. Irreperibile dal 1994 e già ricercato per reati specifici dalla Procura della Repubblica di Roma, è stato rintracciato soltanto negli ultimi giorni. L’attività investigativa è iniziata lo scorso mese di marzo in seguito a una serie di denunce sporte da diversi professionisti legati all’ambito giudiziario-legale, truffati per centinaia di migliaia di euro dal presunto duca. L’uomo si insinuava negli studi legali fingendosi avvocato esperto di strategie industriali, e pregiandosi di svariati titoli nobiliari riusciva ad agganciare le vittime (avvocati, notai, medici e commercialisti), truffando ed estorcendo rilevanti somme di denaro per poi sparire nel nulla. Durante le indagini, gli investigatori hanno rinvenuto un memoriale nel quale C.E. si presenta con una ulteriore identità, quella di Jan Valerio Drago ex appartenente ai Servizi Segreti. L’arresto è avvenuto in viale Dei Colli Portuensi dove il sedicente duca aveva un appuntamento con due persone alle quali era in procinto di estorcere 10.000 euro in contanti. Al suo arrivo a bordo di una sfavillante Jaguar Coupé è stato bloccato e arrestato dagli uomini del Commissariato San Basilio che erano lì ad attenderlo. La potente macchina, risultata intestata al Duca E.V.C. di Canossa, di fatto persona “inesistente”, è stata sequestrata.  Nella perquisizione in quello che è risultato essere l’unico luogo fisico dove il personaggio si fermava di tanto in tanto gli agenti hanno sequestrato del denaro e un passaporto falso, numerose carte Bancomat e carte di credito “create ad arte” a nome della falsa identità dell’uomo.