Lanuvio, 64 bambini rischiano di rimanere fuori dalla scuola

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 Fuori dalla scuola materna i bambini lanuvini. Cinquantadue bambini all’istituto comprensivo centrale, il “Dionigi”, e dodici nella frazione di Campo Leone al “Majorana” attendono di poter iniziare il loro percorso formativo per il prossimo anno scolastico, ma il Provveditorato agli Studi non intende assegnare gli incarichi, non ci sono i soldi per nuovi insegnanti. Non si possono formare nuove sezioni e l’esubero rimane bloccato in lista di attesa. Per il consigliere delegato all’istruzione Mauro Leva «i tagli della riforma Gelmini continuano a sfasciare il Sistema Scuola pubblica». Ieri durante la manifestazione organizzata dal coordinamento dei genitori si sono raccolte firme in piazza per rivendicare il diritto all’istruzione. «Lo spazio per accogliere i bambini c’è – dice il sindaco Umberto Leoni – resta il silenzio del Provveditorato di fronte al quale i cittadini si sono indignati. La nostra Amministrazione intende stare accanto ai genitori» spiega Leoni che ha convocato lunedì scorso una conferenza stampa. «Denunciamo – ha continuato il sindaco – l’assenza di un profilo importante per la crescita dei bambini ed auspichiamo la giusta attenzione da parte degli organi di Stato. L’Amministrazione delibererà nel Consiglio del 2 luglio tutto il suo appoggio al coordinamento». Alla conferenza era presente una delegazione di genitori e la presidente del consiglio d’Istituto del “Marianna Dionigi” Rosanna Mastrogiacomo che sottolinea lo sconforto delle famiglie i cui bambini sono rimasti a casa. «Questa riforma non sostiene nulla, il taglio che si fa sulla cultura non viene  fatto in nessun paese civile». «La continuità educativa dei bambini dall’asilo nido alla materna – aggiunge Leoni – è indispensabile per la socializzazione, anche multietnica ed interculturale. Continueremo ad avere questo problema anche i prossimi anni perché la città di Lanuvio è in forte espansione demografica. I Castelli, con una popolazione di circa 500 mila residenti rappresentano la seconda città del Lazio e questa problematica va ben oltre il perimetro comunale». «In tal senso – aggiunge il presidente del Consiglio comunale Ilaria Signoriello – invieremo l’odg del Consiglio anche presso gli altri Consigli comunali». Deve essere – conclude il sindaco – una problematica condivisa con gli altri sindaci castellani per poter dare maggiore forza a quella che è la difesa della scuola pubblica ed il diritto alla formazione nel proprio territorio».

Daniela Zannetti

 

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