Fiumicino, giovani \’bene\’ violentavano e rapinavano prostitute

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 Due ragazzi di buona famiglia che di notte si trasformavano in stupratori e rapinatori. A porre fine alle violenze della coppia, è stata la Polizia Municipale di Fiumicino, dopo lunghe e complesse indagini. Almeno tre, per ora, le aggressioni compiute dai due, un 19enne e un 21enne della zona, che adescavano le prostitute, le violentavano e infine le rapinavano. L’operazione degli agenti del Nucleo Anticrimine Investigativo di via Redipuglia è partita dopo una retata anti-prostituzione, sulle vie del mercato del sesso tra l’Aurelia e le strade di Maccarese. Tre delle lucciole fermate, dopo lunghi colloqui con i vigili, si sono convinte a denunciare gli aguzzini. Difficili le ricerche basate su pochi indizi, come i dettagli e parte della targa dell’auto dove avvenivano le violenze, un limitato identikit dei due e la strategia messa in atto, sempre uguale. Uno attirava la prostituta fingendosi cliente, poi, una volta in auto, il complice le puntava un coltello alla gola e entrambi abusavano di lei, per poi infine derubarla e drogarla. Dopo appostamenti e riscontri, gli agenti hanno individuato e arrestato la coppia: giovani ‘bene’, ma già noti alle forze dell’ordine, che utilizzavano la macchina del padre di uno dei due per i colpi e che ora sono accusati di violenza sessuale, lesioni e rapina a mano armata. I soldi poi li usavano per rifornirsi della costosa ‘polvere bianca’. «Il nostro compito è combattere la prostituzione ma anche tutelare queste donne», ha sottolineato il Comandante della Polizia Locale di Fiumicino, Gianfranco Petralia. «E anche perseguire individui violenti e pericolosi come questi due giovani«. Nel corso delle retate, la Polizia ha emesso 185 verbali a carico di altrettante prostitute e di 60 clienti sorpresi in flagrante.



                                                                                                       Valeria Costantini