Inseguimento con sparatoria nella notte a Cocciano

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 Costretti nel dedalo di strade di Cocciano, puntano la pistola contro i carabinieri e nonostante i due colpi esplosi in aria dai militari riescono comunque a darsi alla fuga. E’ accaduto ieri notte, poco prima delle 5, in via dei Tigli, nella zona di recente costruzione del popoloso quartiere periferico di Frascati. Una pattuglia di carabinieri agli ordini del capitano Iacoviello era sulle tracce di due uomini sospettati di essere tra gli autori di alcuni colpi in villa compiuti nell’hinterland romano e ai Castelli e finalizzati al furto di auto di grossa cilindrata. Identificati i due sospetti, i militari hanno iniziato ad inseguire due autovetture i cui guidatori però, accortisi di essere pedinati, hanno cercato di seminare la pattuglia dandosi alla fuga per le strade di Cocciano ma, evidentemente poco esperti della zona, sono stati presto messi in trappola. Scesi dalle auto, i malviventi sono stati prontamente ‘raccolti’ da un complice sopraggiunto nel frattempo a bordo di una Porsche: per farsi strada hanno prima tentato di investire i carabinieri anche in retromarcia, poi hanno puntato la pistola contro i militari e noncuranti dei colpi esplosi in aria sono riusciti a scappare. Le due auto abbandonate dai malviventi sono risultate rubate, così come la Porsche sulla quale gli uomini sono fuggiti, sottratta proprio nella notte. I carabinieri hanno quindi recuperato l’Audi A6, risultata rubata nella zona qualche giorno fa e la Mercedes 280 rubata invece a Marino qualche ora prima. Le indagini che avevano portato i carabinieri sulle tracce dei due malviventi fanno parte di un filone che, partito diversi mesi fa, lo scorso novembre aveva portato alla scoperta di due capannoni nella zona di Rocca Cencia, poi sequestrati, utilizzati per stoccare le autovetture rubate, provvedere all’abrasione delle matricole sui telai per una successiva reimmatricolazione all’estero e per tagliare le auto stesse per ricavarne richiestissime parti di ricambio. In quell’occasione i militari della Compagnia di Frascati scoprirono oltre 150 auto già smembrate. La vasta organizzazione malavitosa sarebbe formata da più gruppi, composti sia da stranieri – generalmente dediti ai furti – che da italiani, cui spetta il compito di tagliare le auto e di reimmetterle sul mercato. Le indagini dei militari, che anche nei giorni scorsi hanno recuperato una decina di auto di grossa cilindrata, proseguono in tutta la zona.

                                                                                                          Marco Caroni