Ostia, minorenne picchiato al volto per una catenina

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 Fenomeno baby-gang, ennesimo episodio a Ostia. È massima l’attenzione della  Polizia del Lido nei confronti di vicende legate alla delinquenza minorile. Ultimo caso, un paio di mesi fa, i ragazzini che si divertivano a sparare da una finestra con un fucile a pallini. Gli agenti del Commissariato di via Zerbi  sono partiti l’altro giorno da una rapina avvenuta nei pressi della stazione  Lido Centro. La vittima, uno studente di 17 anni, è stato avvicinato da due  coetanei mentre si recava a scuola: la coppia, dopo averlo picchiato, lo hanno  obbligato a consegnargli la catenina d’oro che portava e un paio di occhiali da  sole. Sottoposto a visita medica, al minorenne sono stati refertati 15 giorni  di prognosi per le contusioni riportate al volto. Le successive e tempestive  indagini, grazie anche all’identikit fornito dalla vittima, hanno consentito  agli investigatori di identificare un 15enne, trovato in possesso di una  discreta somma di denaro che non era in grado di giustificare. Soldi, probabile  frutto della vendita degli oggetti rubati. I poliziotti si sono quindi recati  presso un negozio di compravendita di oro usato, già in passato oggetto di  indagini, dove infatti è stata rinvenuta la catenina trafugata. Le immagini  registrate dal sistema di video-sorveglianza hanno permesso alla Polizia non  solo di confermare l’avvenuta vendita, ma anche di accertare la cessione di  altri gioielli di dubbia provenienza. Individuato tramite le immagini, il  complice della rapina, un 19enne, gli investigatori sono andati a prenderlo,  sorprendendolo con indosso gli occhiali rubati al 17enne. I due giovani sono  stati denunciati. Denunciato anche il negoziante per ricettazione e per aver  omesso di trascrivere sull’apposito registro le operazioni di acquisto: accuse  che gli sono costate la chiusura del locale.

 

                                                                                                             Valeria Costantini