Un enorme pino distrugge un chiosco di fiori

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 Erano le 5.30 di ieri mattina quando Emhad, custode e proprietario del chiosco di fiori sito a via Nemorense, si è svegliato a causa di alcuni strani rumori: «Stavo dormendo nel chiosco, come ogni notte, quando ho sentito degli scricchiolii che vengono dall\’esterno. Ho subito pensato al vento o a qualcosa del genere». Il fioraio di via Nemorense si trovava esattamente all\’ingresso di una delle porte di Parco Nemorense. «Poi i rumori si sono fatti sempre più intensi e più forti – continua, ancora tremante, Emhad –  ero terrorizzato, sono uscito fuori dal chiosco». È stata una questione di secondi: Emhad esce dal chiosco, sconvolto e incapace di comprendere, quando dopo pochi istanti l\’enorme pino, posto esattamente dietro l\’attività, cade al suolo. Un albero mastodontico, circa 20 metri, alto quanto un palazzo di cinque piani. La dinamica è complessa: il pino non cade sul chiosco, anzi cade nella direzione opposta finendo con il tronco proprio sull\’ingresso del frequentatissimo parco. Ma le radici, nel sollevarsi dal terreno, sradicano la struttura del fioraio posta esattamente sopra. Una scena impressionate. Disperato Emhad: «Era tutto ciò che avevo, la mia attività, la mia vita. E ora mi hanno detto che devo pure sgombrare le macerie a spese mie!». Poteva essere una tragedia. Non lo è stata perchè alle 5.30 del mattino, a parte Emhad, nessuno frequenta parco Nemorense. Ma la partita per individuare le colpe e le responsabilità politiche è già cominciata.  «Se il crollo fosse avvenuto durante il normale affollamento dei giardini, adesso staremmo a contare le vittime – dichiara il consigliere Inches, PDL e membro della maggioranza che governa il II municipio –  presenterò una mozione urgentissima nel consiglio chiedendo l\’immediato monitoraggio di tutte le essenze arboree, se il parco è sicuro per i cittadini e di accertare eventuali responsabili su quanto avvenuto, sia a livello municipale che comunale, senza guardare in faccia nessuno». Durissima la linea dell\’opposizione. Laj, consigliere del PD: «L\’incuria in cui versano la città e i suoi parchi poteva provocare danni peggiori, la scorsa giunta municipale aveva stanziato in bilancio numerosi fondi per la riqualificazione di Parco Nemorense. Questi soldi sono spariti». Ed è proprio Carlo Cotticelli, PD ed ex assessore al Bilancio del II Municipio nella passata giunta di centro-sinistra a far sapere che «fino al Maggio 2008 c\’era una cooperativa sociale che faceva manutenzione nel parco. Ed avevamo previsto una serie di fondi per il rifacimento dell\’intera area. Ma con la nuova giunta non si sa che fine abbiano fatto quei soldi e l\’intero progetto. Se si lascia un parco in uno stato di degrado, senza prendersene cura, questi sono gli ovvii risultati». Anche Luca Sappino, di Sinistra & Libertà, parla di «una tragedia annunciata. Il finanziamento della potatura è scoperto. Ora pagheremo molto di più per risarcire i danni al fioraio e rimettere a posto la zona che quanto avremmo speso per l\’ordinaria manutenzione». Raggiunta telefonicamente la Presidente del II Municipio, Sara De Angelis, ci comunica che invierà un comunicato stampa di cui però non c\’è stata traccia. Successivamente il suo ufficio stampa fa sapere che l\’alberatura è di competenza comunale e non municipale. In serata arriva una nota di Samuele Piccolo, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Roma: «se invece delle 5 di mattina quell\’albero fosse caduto qualche ora dopo staremmo a piangere l\’ennesima vittima di una tragedia per alcuni versi annunciata. A questo punto credo e ritengo necessario un intervento immediato, urgente e capillare del servizio Giardini per monitorare e mettere in sicurezza le piante a rischio presenti a Roma. È necessario per evitare nuove tragedie». Potevano pensarci prima, Municipio e Comune sono governati dalla stessa maggioranza.

Daniele Dalessandro

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