Ariccia, iniziato il “chiacchiericcio” pre-elezioni amministrative

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 L’anno prossimo Ariccia si rimetterà al giudizio dei cittadini per la scelta del nuovo sindaco. E già da qualche tempo si è sollevato il chiacchiericcio su chi saranno i candidati, quanti e se ci sarà il possibile ritorno in poltrona dell’attuale primo cittadino Emilio Cianfanelli. Comunque, l’aria che tira sembra essere volta al rinnovamento, a meno che le primarie del Pd, qualora abbiano luogo, non serbino regali già scartati, privi dell’ebbrezza data della scelta. Per quanto riguarda il centrodestra siamo in alto mare. Eravamo rimasti al fatto che coesistevano il Pdl Imago e il Pdl. Almeno così aveva compreso parte della collettività. Che c’era un portavoce da una parte e due coordinatori con mandato esplorativo che dall’altra smentivano le comunicazioni diffuse dal primo alla stampa. Uno dei due coordinatori, De Rossi, pare rientrare nella rosa dei candidati, nonostante ad Ariccia, non sia poi tanto visto come un veterano che sa tutto ciò che passa nei corridoi del palazzo comunale. Militante di vecchia data è invece Vittorioso Frappelli, già sindaco di Ariccia, oggi all’opposizione del Comune lanuvino (si presentò a suo tempo col Pdl) e pronto a ricandidarsi probabilmente con una lista civica. Frappelli in un comunicato di circa un mese fa non si è guardato bene dal ricordare ai cittadini la condotta dell’attuale sindaco: “Io mi sono assunto responsabilità – si legge nella nota – quando Cianfanelli mi lasciò cinque miliardi di debito fuori bilancio e 780 milioni in rosso, ho ripianato tutto”. Chi non disdegnerebbe è anche l’attuale consigliere Luigino Proietti, che per il momento però non ha fatto comunicazioni. Chissà che nel panorama dei sempreverdi non torni, e sarebbe sicuramente a richiesta, l’ex amministratore Michele Serafini. L’uomo che negli ultimi anni, ogni qualvolta ne ha avuto l’occasione, ha spiattellato a Cianfanelli tutti i misfatti (a suo dire) e le operazioni poco oleate come quella dell’Ospedale dei Castelli. Non poteva non essere altrimenti, invece, la candidatura di Roberto Di Felice di Patto sociale per Ariccia. Partecipe sempre in prima linea ai movimenti dell’amministrazione e informato fino in fondo della rete giuridica che ingloba la macchina comunale. Non si può dimenticare che è stato lui a sollevare la questione delle irregolarità di bilancio rilevate dalla Corte dei Conti e ancora lui a fare presente innumerevoli questioni legate soprattutto alle tasche del Comune ariccino. In tutto questo il nome, forse, che desterà sorpresa e stupore (e forse qualche conseguente dinamica di corteggiamento politico) è quello della “battagliera” Teresa Fani, attuale responsabile dell’associazione di malati di polio e post- polio per il centro-sud e isole. Teresa, non ha mai avuto peli sulla lingua e probabilmente “stanca”, come direbbe lei, delle “bugie dei falsi politicanti” ha pensato bene che l’unico modo per rendere il Comune “la casa dei cittadini” è quello di candidarsi a sindachessa lei stessa con una sua lista civica, anche per portare avanti uno dei progetti che le sta più a cuore, quello di rendere l’Ospedale Spolverini di Ariccia il “Rizzoli” del centro sud puntando anche alle specializzazioni in ortopedia e neurochirurgia. Staremo a vedere, per il momento sulla graticola elettorale ci sono questi nomi, ma c’è tempo per rimescolare le carte. 

 

                                                                                       Maria Chiara Shanti Rai