Tivoli, già in carcere il presunto serial killer

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  Un serial killer. Un angelo della morte  avrebbe agito, oltre che a Roma, anche  in una casa di cura tra Tivoli e Guidonia. Una decina di omicidi in due anni. Uomini e donne ultrasettantenni  assassinati, sospettano gli investigatori della squadra cold case della Questura capitolina diretta da Vittorio Rizzi, dopo essere stati ricoverati in seguito a malori, incidenti domestici o gravi patologie. A trovare il filo conduttore che sembra legare tutte le morti sono stati quattro agenti della terza sezione omicidi che hanno riaperto i fascicoli di decessi avvenuti senza apparente violenza, confrontato dati e Dna.   Gran parte delle morti erano classificate come incidenti domestici, ma poi si è appunto scoperto che sarebbero avvenute in strutture sanitarie. Ed, è trapelato  dagli uffici della Questura, il presunto responsabile degli omicidi in corsia, si troverebbe già in carcere.  Sospettato numero uno  sarebbe un dipendente del Poli clinico Gemelli  già in carcere per un altro reato, proprio indagando su di lui la squadra speciale sarebbe arrivata alla verità.  Ieri sarebbe spuntato il nome di Angelo Stazzi, l’infermiere accusato di aver ucciso nel 2001 di Maria Teresa Dell’Unto. Su di lui la Procura Tiburtina avrebbe aperto una inchiesta . Immediate le precisazioni dei  suoi legali: “Stazzi è detenuto in carcere in attesa di affrontare il processo per l\’omicidio della signora Maria Teresa Dell\’Unto – hanno affermato – il nostro assistito, in tutte le sedi, ha spiegato che il fatto, di cui si è reso responsabile, è maturato per un gesto d\’impeto al termine di una discussione tra Stazzi e la Dell\’Unto c\’era una relazione sentimentale clandestina, erano amanti. È comunque stato lo stesso infermiere a riposo a consentire il ritrovamento del cadavere della donna dopo che per circa 8 anni il corpo era stato ricercato invano e liberandosi così del pesantissimo fardello che non era più in grado di sopportare. La vicenda Dell\’Unto – affermano i penalisti – è cosa completamente differente rispetto a quanto viene ipotizzato. Stazzi è assolutamente estraneo ad un profilo di serial killer. Rispetto a questo fatto dell\’inchiesta della Procura di Tivoli lo sappiamo solo attraverso gli organi di stampa. Nei mesi scorsi una abitazione che era nella disponibilità del nostro assistito è stata perquisita. Ma dopo di allora non c\’è stato comunicato nulla". L’uomo, secondo quanto riferiscono i legali, "per molto tempo è stato al centro di indagini di polizia giudiziaria rispetto al caso Dell\’Unto. Seguito e intercettato, ma delle presunte morti misteriose che gli verrebbero attribuite ora, non c\’è traccia. Attendiamo a questo punto di vedere cosa partorirà questa montagna di ipotesi e congetture. Angelo Stazzi non è un omicida e né tantomeno è un omicida seriale – affermano – Con il massimo rispetto degli organi che stanno conducendo le indagini riteniamo di dovere tuttavia manifestare il nostro fermo e deciso dissenso per la diffusione delle notizie che allo stato non solo appaiono prive di riscontri ma non sono state poste nemmeno al vaglio dell\’autorità giudiziaria alla quale, stando agli articoli apparsi, non sarebbe stata trasmessa alcuna informativa di reato. La notizia in sé ha poi dell\’inverosimile poiché la sezione Cold Case starebbe investigando non già su casi irrisolti ma su casi mai esistiti, dal momento che si parla di morti naturali, per infarto o per incidenti domestici". Gli avvocati Pazienti e Conte si riservano di sporgere, a tutela del loro assistito, querela per diffamazione sostenendo di dover “prendere le distanze da simili notizie che, a nostro avviso, oltre ad essere del tutto infondate, spargono inutili e incontrollati allarmismi fra i cittadini".

 

                                                                                                              Adriana Aniballi