Palestrina, ritardi per l’apertura dell’ospedale

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 I tempi di apertura erano stati fissati a fine gennaio scorso come indicato dallo stesso direttore Di Pilla durante l’inaugurazione dei lavori avvenuta il 23 dicembre dell’anno scorso. Oggi la nuova ala dell’ospedale di Palestrina è ancora chiusa a causa dei mancati collaudi da parte degli organi preposti. A ritardare, secondo quanto detto dal direttore sanitario Orlando Salvati, «è innanzitutto l’Acea che ancora non ha predisposto i dovuti allacciamenti». «Sono ormai mesi che aspettiamo questi allacci ma tutto ancora tace – spiega Salvati – Senza i servizi idrici, non possiamo procedere all’espletamento di tutti i collaudi, compreso fogne e impianti di riscaldamento per cui sono già terminati i lavori. Mi auguro quanto prima – aggiunge il direttore – una soluzione del problema». A tal proposito il sindaco di Palestrina Rodolfo Lena ha fatto sapere che in settimana ci sarà una riunione con l’Acea per capire effettivamente i tempi di intervento. «Abbiamo inviato un sollecito per accelerare le procedure – spiega Lena – Confidiamo nei buoni propositi di Acea affinché quanto prima tutto possa risolversi.»

Se tutto dovesse procedere per il verso giusto la nuova ala potrebbe aprire i battenti durante l’estate. Mancano infatti ancora i collaudi idrici e soprattutto il trasferimento del pronto soccorso. Gli annunci propagandistici in campagna elettorale della Presidente Polverini lasciano per ora tranquilli i dirigenti sulla paventata ipotesi di una riduzione dei posti letto. Ma sarà appunto il tempo a fornire delle risposte.