Due ragazze di Morena uccise a Ventotene dal crollo di una parete rocciosa

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 Sara Panuccio e Francesca Colonnello, due studentesse della scuola media Anna Magnani di Morena, nei pressi di Ciampino, sono morte ieri a Ventotene, colpite dal crollo di una parete rocciosa in una zona non interdetta. Una terza ragazzina è rimasta gravemente ferita ed è stata portata intubata all\’ospedale di Latina, dove è stata ricoverata in codice rosso. Le tre si trovavano sull\’isola del sud pontino per partecipare a un campo scuola organizzato dall\’istituto scolastico di via del Fontanile Anagnino insieme a quaranta compagni di due terze medie. La tragedia è avvenuta ieri mattina nella zona di Cala Rossano, poco lontano dal porto, nei pressi di una pompa di benzina. Una delle due ragazze è morta sul colpo, l\’altra è stata rianimata sul posto ma è deceduta poco dopo. La terza ragazzina, schiacciata dai massi, è stata portata intubata in codice rosso all\’ospedale di Latina. Coinvolto anche un ragazzino, ferito a un piede. A Ventotene sono arrivati due elicotteri con a bordo i soccorsi della Protezione civile. I giovanissimi studenti sono rientrati nella capitale già ieri sera.   

Disperata la reazione della madre di una delle due vittime: «Ditemi che non è lei, non può essere lei», ha urlato dopo aver appreso la notizia.

Il sindaco di Ventotene, Geppino Assenso, ha definito la tragedia «imprevedibile». «Non c\’era stato alcun segnale premonitore», ha detto ai giornalisti presenti sul posto.

Eppure più di un anno fa un\’interrogazione presentata dal senatore del Pd Raffaele Ranucci chiedeva al governo di adottare provvedimenti urgenti per la messa in sicurezza di Ventotene «con lo scopo – si legge nell\’interrogazione – di scongiurare seri pericoli per l’incolumità degli abitanti». L\’interrogazione vede le firme di senatori non solo del Pd ma anche del Pdl come Giuseppe Ciarrapico, Domenico Gramazio e Antonio Paravia e la firma di Francesco Rutelli dell\’Api. 

«Profondo cordoglio alle famiglie delle due studentesse» è stato espresso dal presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. «Una tragedia terribile che ci tocca da vicino e che suscita grande dolore in tutta la nostra comunità. Mi auguro – ha detto Zingaretti – che al più presto si possa fare luce sulla dinamica di questa vicenda». E proprio per accertare e ricostruire con chiarezza la dinamica» dei fatti, si è messo al lavoro il Ministero dell\’Istruzione. 


Il presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha dichiarato lo stato di calamità naturale.


                                                                                                                       Cinque

 

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