Fiumicino, insieme alle tasse aumentano gli stipendi degli amministratori

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 Dal prossimo mese l\’importo di indennità di funzione degli amministratori del Comune di Fiumicino crescerà del 10%. Se passerà in Consiglio (previsto per la fine del mese) il bilancio, sindaco e company prenderanno dai 4.420mila ai 2.252mila euro al mese lordi, mentre il gettone di presenza dei consiglieri comunali sarà di 51 euro, sulla base di una delibera di Giunta approvata qualche giorno fa. 

Per i cittadini, invece, è previsto un aumento delle tasse riguardante i servizi (come ad esempio la scuola e il trasporto). Dovranno pagare il 40% in più per la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (meglio conosciuta come Tarsu).

Riguardo alla delibera che prevede il rincaro dello stipendio, il Partito democratico ha già deciso di volervi rinunciare. La stessa cosa è stata annunciata dai consiglieri del Popolo della Libertà Mauro Gonnelli, William De Vecchis e Germano Scarabello che hanno già espresso attraverso il loro assessore di riferimento, Vincenzo D’Intino, “la volontà di non aderire alla delibera di adeguamento dell’indennità”. L’aumento del 10% dello stipendio è infatti "operato dietro espressa accettazione dell\’amministratore", come è chiaramente scritto nella delibera ed è, comunque, un’azione nel pieno della legalità.

La Corte Costituzionale ha infatti dichiarato incostituzionale l\’articolo 1, comma 54, della legge n.266/2005 (facente riferimento alla Finanziaria 2006), che prevedeva la riduzione delle indennità del 10%, cancellando così l\’articolo 82 del decreto legislativo 267/2000 e il Decreto del Ministero dell\’Interno numero 119 del 2000 che, invece, fissavano un\’indennità di funzione per sindaco, assessori e consiglieri comunali.

Riguardo all’aumento della Tarsu, l’assessore all’Ambiente Pasquale Proietti ha spiegato che “un rincaro era possibile, visto che dal prossimo anno Fiumicino avrà una nuova gestione del servizio di igiene pubblica”. Ma per il capogruppo del Partito democratico, Paolo Calicchio, “per ora il servizio è scadente e i cittadini dovranno comunque pagare di più".



                                                                                                  Giulia Bianconi