Ostia, rumeno picchia a sangue la compagna incinta

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 A richiamare l’attenzione dei vicini sono state le urla disperate della futura mamma. Nemmeno il pancione della compagna ha fermato la furia di un cittadino rumeno che, nella notte di giovedì, ha pestato a sangue la convivente. L’aggressione, scaturita per futili motivi, è avvenuta tra le pareti domestiche dell’abitazione della coppia, in via Corrado Del Greco a Ostia. Sono stati i vicini dei due che, sentite le grida di aiuto della ragazza, intorno alle 3 di notte hanno allertato il 112. Giunti sul posto, i carabinieri del Lido si sono subito resi conto che la situazione era ben più grave della solita banale lite, per cui spesso vengono chiamati dai cittadini. La donna, un’ucraina di 30 anni, in Italia da diversi anni e ormai al termine della gravidanza, ha aperto la porta presentandosi con il volto tumefatto e pieno di sangue. La giovane ha chiesto immediatamente l’aiuto ai militari, raccontando di essere stata, poco prima, picchiata dal compagno. Le immediate cure prestate alla gestante da parte del personale sanitario, intervenuto sul posto, e il successivo ricovero all’ospedale Grassi, hanno fortunatamente impedito ulteriori e più tragiche conseguenze. Per la cittadina ucraina, i medici del nosocomio lidense hanno diagnosticato un trauma cranico e varie lesioni al viso, giudicate guaribili in 25 giorni. L’aggressore, D.E., un 33enne rumeno, nullafacente e già pregiudicato per atti di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, non ha proferito parola mentre i carabinieri prestavano soccorso alla donna e ne raccoglievano la denuncia. Per lui sono scattate le manette con l’accusa di lesioni gravi: in attesa dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato trasferito nelle celle della caserma del Lido.


                                                                                               Valeria Costantini