Lavoratori dell’Arc chiedono ricollocazione a Colleferro

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 Anche noi abbiamo diritto a una ricollocazione, non ci serve questa formazione». Stanchi delle promesse continue fatte in campagna elettorale, i lavoratori dell’ex Arc, l’azienda colleferrina produttrice di airbag, chiede una chiara definizione del futuro aziendale. Prima delle elezioni regionali c’era stato un incontro con l’ex assessore al Lavoro Alessandra Tibaldi e la società di formazione che si sta occupando della loro istruzione per una ricollocazione allo Slim di Colleferro e al futuro Parco Giochi di Valmontone. Ma secondo i lavoratori la situazione non è quella presentata nelle scorse settimane e per questo motivo hanno convocato un incontro per domani alle ore 10 presso la sala consiliare del comune di Colleferro, alla presenza delle istituzioni locali, delle organizzazioni sindacali territoriali e regionali e dei deputati Silvano Moffa e Renzo Carella per rendere noto il nuovo stato di crisi. I lavoratori hanno atteso pazientemente tutte le fasi, ma ora di fronte a percorsi formativi che si stanno rivelando contrari alle loro aspettative, vogliono manifestare le loro perplessità.«Ci sembra che tutte le aziende in crisi stiano prendendo una strada risolutiva mentre noi ancora brancoliamo nel buio – il commento dei lavoratori – In fondo siamo stati quelli che dopo i lavoratori della Caffaro si sono ritrovati senza lavoro da un giorno all’altro, mentre tutte le altre realtà in crisi continuano a lavorare anche se tra alti e bassi. I percorsi formativi fin qui avviati non sono completamente efficienti e alla portata delle nostre esigenze – dicono – fino ad ora abbiamo solo appreso come si scrive un curriculum, ma nessun accenno alle realtà industriali del territorio, vogliamo conoscere se davvero esiste un progetto di ricollocazione nei nostri confronti, oppure se la formazione è solo un modo per tenerci occupati qualche mese».