Ecco come sarà la nuova stazione Tiburtina

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 Da un giorno all’altro i cittadini romani hanno visto la storica Stazione Tiburtina, sulla quale padroneggiava il vecchio orologio, smantellarsi al suolo. Al suo posto ruspe al lavoro: segno tangibile che i lavori per la realizzazione della nuova stazione, sono partiti per davvero.

La futura stazione Tiburtina, finanziata con 700 milioni di euro dal Comune di Roma e realizzata da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), è stata concepita per diventare il più importante snodo romano del sistema Alta Velocità, dove s\’incontreranno 400 chilometri di ferrovie, tre linee metropolitane e  trasporto pubblico di superficie. Progettata in chiave altamente tecnologica, dall’esterno apparirà come una galleria di cristallo sospesa a nove metri sui binari, con otto "isole galleggianti". Al suo interno numerosi servizi ai viaggiatori, che saranno gestite con sistemi hi-tech e soluzioni bio-climatiche all\’avanguardia.  Lungo il percorso pedonale si troveranno attività commerciali, ascensori e scale mobili.

La realizzazione dei progetti in corso comprende anche il potenziamento della viabilità circostante ed in particolare la  trasformazione della "nuova tangenziale est" (Circonvallazione Interna) tra il piazzale ovest della Stazione Tiburtina e Batteria Nomentana. I lavori per la realizzazione della Nuova Circonvallazione hanno, già comportato variazioni alla circolazione: sulla Tangenziale est tra Batteria Nomentana e Ponte Lanciani, l’accesso in stazione dalla Circonvallazione Nomentana, la temporanea chiusura di piazza Tommasini, di parte della complanare alla Tangenziale Est e della rampa di uscita dalla Tangenziale su piazzale della Stazione Tiburtina, in direzione Salaria.

Il nuovo tracciato, che si estenderà per 3 chilometri, prevede un sottopasso ferroviario di 130 metri (da via della Batteria Nomentana a via dei Monti Tiburtini), un altro tratto in galleria fino a Pietralata (largo Camesena) e un ponte di 135 metri sopra i binari. La nuova arteria, poi, si ricollegherà all\’attuale tangenziale est presso l\’innesto dello svincolo con l\’A24.  Un’opera attesa da tutti i cittadini ma, soprattutto, dai quartieri di Pietralata e Nomentano, che storicamente separati dalla ferrovia, saranno finalmente collegati. Senza, poi, considerare la realizzazione delle opere pubbliche accessorie  che doteranno i quartieri circostanti di ulteriori strade,  parcheggi pubblici,  piazze,  arredi urbani,  piste ciclabili e fognature.

"A settembre sarà conclusa la parte nord,  lato Pietralata, della nuova stazione Tiburtina – fa sapere, l’11 marzo, l\’amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato e presidente di Grandi Stazioni, Mauro Moretti, all\’ apertura dei lavori del primo parcheggio sopraelevato della stazione Termini -. Il ponte sarà completato, invece, a maggio 2011 così come l\’ultima parte del lato sud su piazza Bologna". Per quanto riguarda i disagi alla circolazione: "Cercheremo di ridurre le interferenze – rassicura Moretti – e i problemi per i cittadini. lavoreremo per creare il minimo dei disagi, anzi se possibile evitarli".

“Il progetto a vederlo dall’esterno sembra bello – commenta una residente della zona. “Certo, i disagi ci sono per tanti motivi.  Perché hanno reso a doppio senso strade prima a senso unico. E poi hanno chiuso quella che dalla Tiburtina porta direttamente alla stazione. Ora, per arrivare al piazzale, bisogna fare tutto il giro e subirsi altro traffico. Ma nel complesso, al di là dei problemi momentanei, sono, comunque, contenta perché sarà un’opera utile al territorio: quella di prima cadeva a pezzi”.

 

 

                                                                                                                 Di Alessia Maestà