Municipio V, crolla il soffitto della scuola materna

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 Il 9 marzo, nella scuola dell’infanzia comunale Mary Poppins, in via Cesare Massini, alcuni pannelli di un solaio hanno ceduto a causa di infiltrazioni d’acqua. Fortunatamente l’incidente è avvenuto nella notte quando la classe era disabitata. Soltanto ieri mattina gli insegnanti e i genitori si sono accorti del crollo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco ed i tecnici per verificare l’agibilità dell’intera struttura.

Al momento la scuola, composta da quattro sezioni di 25 bambini ciascuna, rimarrà aperta. Mentre l’area dove è avvenuto il cedimento è stata interdetta.

Preoccupazione ed indignazione tra insegnanti e genitori. Una mamma fuori la scuola racconta: «Le maestre, da tempo, avevano notato che c’erano delle infiltrazioni. Era stata effettuata anche una raccolta firme per segnalare lo stato della scuola. Oggi ci rispondono che è colpa delle abbondanti piogge di questi giorni. Ma non è ammissibile una giustificazione del genere. La pioggia è un fenomeno naturale e i soffitti dovrebbero essere impermeabili».

Il soffitto, in effetti, è ceduto in più parti. Le infiltrazioni sono visibili non solo nell’aula dove c’è stato il cedimento ma anche in altri punti della scuola. Pessime anche le condizioni del bagno nel quale ancora piove all’interno.

In mattinata è accorso anche l’assessore alla scuola del V Municipio, Andrea Acchiardi.

«Le verifiche tecniche – rassicura Acchiardi – hanno escluso la pericolosità statica dell’edificio. La situazione rimane comunque inspiegabile visto che la scuola è stata oggetto di una ristrutturazione solo un anno fa. Per questo ho richiesto un’indagine interna. Voglio verificare  eventuali responsabilità della ditta che ha effettuato i lavori». «Devo sapere cosa è successo – tuona Acchiardi – Se necessario sarò pronto, anche, ad emettere una sanzione. Comunque, se miglioreranno le condizioni meteo, sarà possibile effettuare, da subito, l’intervento per rendere nuovamente agibile l’aula». Le rassicurazioni non placano, però, i genitori che, sul piede di guerra, innescano un passaparola perché alla riunione con le istituzioni competenti, indetta per domani alle 17, partecipino in tanti. «Per il momento – spiega l’insegnante più anziana della scuola – abbiamo fatto fronte a questa situazione accorpando i bambini in altre classi. Per domani stiamo cercando di trasformare in aula il laboratorio ma è veramente difficile lavorare in queste condizioni. Il laboratorio è troppo piccolo per accogliere 25 bambini e non è dotato nemmeno di un armadietto».

«Ci mettete proprio passione nel vostro lavoro», gli fa notare qualcuno mentre le insegnanti si prodigano per allestire il nuovo spazio per i bambini. «Sì – replica l’insegnante della classe in cui è ceduto il soffitto – ma ci stanno facendo passare anche quella».

 

                                                                                                           Alessia Maestà