Villalba, crepe in una palazzina: famiglie col fiato sospeso

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 Villalba, crepe in una palazzina: famiglie col fiato sospeso

 

 

 

 Slitterà probabilmente a domani la relazione del tecnico incaricato degli accertamenti sulle case lesionate di Villalba di Guidonia , dovranno aspettare ancora qualche giorno, quindi per rientrare nelle proprie case, le otto famiglie sgomberate circa due settimane fa per motivi di sicurezza.  L’incontro, tra l’ingegnere incaricato di svolgere le indagini e i condomini  degli appartamenti  del 62 di via Trento  (scala D),  c’è stato sabato scorso. In quella sede  i residenti hanno cercato chiarezza  e soprattutto risposte alle loro comprensibili preoccupazioni.   L’odissea per le 40 famiglie di Villalba è cominciato da tempo da quando  le loro case sono state classificate come quelle più colpite dalle crepe e in cui le lesioni negli ultimi mesi  sembrano essersi aggravate. Sono stati  proprio i condomini a dare incarico a consulenti provati  affinché  svolgessero una prima indagine sulla struttura e, dopo i risultati della perizia convinti ad uscire dagli appartamenti.  Allo sgombero è poi seguito  il sopralluogo  del sindaco  di Gudonia Eligio Rubeis , dei vigili del fuoco  e dei tecnici del Comune a cui è stato dato incarico di procedere ad una ulteriore verifica.   Un altro allarme in una zona non lontana dal quartiere Villini interessato dai fenomeni di cedimento del terreno che ha lesionato decine di edifici tanto da rendere necessaria la dichiarazione di stato di emergenza e dato il via ad una importante opera di consolidamento delle fondamento diretta dalla protezione civile.  Il sopralluogo di due settimane fa  ha determinato, insieme alla decisione di sgombero, sette giorni di indagini, prove strumentali  compreso il carotaggio di verifica geognostica .  Già lo scorso gennaio il Comune aveva proceduto a sottoporre la palazzina a controlli, in quel momento secondo il verbale stilato, le lesioni rilevate non erano state dichiarate tali da rendere inagibile la palazzina. Nell’attesa di rientrare nei loro appartamenti intanto le famigliole sgomberate, dopo una prima sistemazione  in albergo,  hanno trovato ospitalità nelle stanze messe a disposizione  dalla Croce Blu di Guidonia  che ha una convenzione con il Comune.