San Cesareo, traffico di cuccioli dall’est europeo

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 Avevano dai venti giorni ai 2 mesi i cuccioli trasportati illegalmente dall\’Est Europa in Italia e scoperti dai carabinieri di San Cesareo nell’ambito di un’indagine sul traffico degli animali nella provincia. Erano in tutto 13 e viaggiavano stipati in cassette di plastica – di quelle utilizzate per frutta e verdura – senza acqua né cibo all’interno di un bagagliaio di un’auto con targa ungherese. Teneri occhioni di buldog inglesi e francesi, chihuahua, carlini, yorkshire. Comprati a duecento euro sul mercato dell’est erano pronti per essere venduti a cifre esorbitanti attorno al migliaio di euro. I cuccioli erano sofferenti per il lungo viaggio, senza cibo né acqua. Ancora pochi minuti e sarebbero stati consegnati dal trafficante a un vicino allevamento di cani, nei pressi del casello autostradale di San Cesareo, dove sarebbero stati poi venduti con false certificazioni di provenienza. Denunciato il conducente dell’auto, un 57enne italiano pregiudicato, che vive in Ungheria, sorpreso proprio mentre stava per consegnare gli animali all’allevatore 69enne. I Carabinieri hanno avvertito il veterinario della ASL di Palestrina e successivamente il personale del Corpo Forestale dello Stato che hanno constatato l’assenza per i cuccioli dei documenti per l’importazione e dei microchip identificativi nonché le cattive condizioni in cui erano tenuti. I cuccioli sono stati affidati in custodia giudiziale a un canile di Palestrina. L’uomo è stato accusato dei reati di maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura, nonché di aver violato le normative sanitarie comunitarie. Il sopralluogo all’interno dell’allevamento ha permesso di rinvenire altri 27 cani di varie razze ed età, non iscritti all’anagrafe canina. Per questo i cani e tutta l’area sono stati sottoposti a sequestro, mentre, al proprietario gli sono state comminate sanzioni amministrative per un valore di 1400 euro circa.

 

                                                                                                                          C.S.