Colleferro, ora c’è crisi alla Gaiser

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 Sembrava dovesse risolversi tutto con l’ennesima trattativa tra azienda e Comuni. E invece ieri i delegati sindacali si sono ritrovati in Regione per discutere l’eventuale apertura di cassa integrazione per i 48 lavoratori di Gaiser, ramo dell’azienda che si occupa della gestione dei servizi cimiteriali e della manutenzione del verde pubblico. Un’ipotesi osteggiata dalle rappresentanze Rsu presenti  che hanno chiesto all’azienda un nuovo incontro per giovedì prossimo, 11 marzo, per analizzare un nuovo piano di reintegro dei lavoratori. I cinque Comuni aderenti al contratto di servizio hanno dichiarato tutti all’unisono l’impossibilità al rinnovamento del contratto perché giudicato troppo esoso. Tra questi c’è Colleferro che ha fatto sapere di voler reintegrare i lavoratori all’interno del nuovo servizio comunale. «Ho preso atto della decisione dell’azienda di non voler proseguire più nel servizio del verde pubblico – dichiara il sindaco di Colleferro Mario Cacciotti – Ci attrezzeremo per sopperire a questa mancanza ma mi auguro un pronto reintegro di questi lavoratori. Noi come Comune di Colleferro faremo la nostra parte.» Intanto dall’azienda giungono finalmente buone notizie per il pagamento degli stipendi. Dopo gli ultimi versamenti di Frascati e Valmontone, la direzione aziendale ha comunicato ieri che tutto sarà elargito entro l’8 marzo. Nonostante la buona notizia, resta comunque confermato lo sciopero dell’11 e del 12 marzo prossimi. Due giornate che potranno cambiare volto anche alla luce della nuova vertenza Gaiser appena iniziata. «Sulla questione Gaiser – ha dichiarato ieri il delegato dell’Ugl Remo Cioce – non resta che ragionare in un’ottica di cessione del ramo dell’azienda. E’ l’unica strada che ci resta per evitare la cassa integrazione e il licenziamento. Quanto invece agli stipendi di Gaia – continua – non possiamo calare l’attenzione su un problema che va avanti ormai da quattro mesi. Se non si interviene in maniera seria, il prossimo mese ci ritroveremo ancora una volta punto e a capo. L’unica soluzione – aggiunge – sembra essere al momento la pubblicazione del bando. Ma è tutto nelle mani del Ministero.»

 

                                                                                                     Carmine Seta