Valle Martella, rinchiuse in un pollaio e costrette a prostituirsi

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 Erano in quattro e vivevano tutte insieme in un prefabbricato di legno con il tetto in lamiera di quindici metri quadri adibito un tempo a pollaio. Erano state comprate dalla Romania per prostituirsi sulle strade romane. Solo due di loro, di 30 e 23 anni, sono state ritrovate ieri mattina in un’area alla periferia di Roma, nelle vicinanze di Valle Martella, frazione di Zagarolo, nel corso di un’attività d’indagine dei Carabinieri di Colonna. All’appello ne mancherebbero altre due, una di 27 anni, l’altra minorenne, in fuga con il “protettore” romeno.

I militari sono arrivati alla scoperta del luogo in seguito ad alcuni appostamenti sulle strade. Ieri mattina il blitz, quando sul posto si sono presentati una donna e un ragazzo, madre e figlio, rispettivamente di 43 e 18 anni, incaricati dell’assistenza delle giovani prostitute. I quattro sono stati portati tutti in Caserma per i controlli del caso. Solo dopo gli interrogatori i carabinieri sono riusciti a scoprire la fuga del capo famiglia, romeno, insieme alle altre due prostitute.

Accusati di favoreggiamento, sfruttamento e induzione alla prostituzione, da ieri madre e figlio si trovano nel carcere di Roma Rebibbia. Diramato invece un mandato di cattura per l’uomo che farebbe parte di una più grande organizzazione criminale europea. Sul posto, infatti, in altre baracche adiacenti, sono stati ritrovati indumenti, giocattoli e cibo in decomposizione, segno di una costante presenza umana.

Le indagini restano ancora aperte. Nel frattempo è stata inviata una segnalazione al Comune di Roma, per procedere al sequestro e all’abbattimento di questi ripari finora sconosciuti.

 

                                                                                             Carmine Seta