Idroscalo, partito lo sgombero delle case abusive

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 Hanno parcheggiato le loro auto in strada, in prossimità della piazza centrale, per evitare che le ruspe buttassero giù le loro abitazioni. Hanno cercato di protestare in questo modo i residenti di via dell’Idroscalo, a Ostia, ma i carabinieri hanno superato il blocco di automobili che avrebbero dovuto far desistere le gru, portate all\’interno dell\’area per demolire le case abusive costruite negli anni a due passi dal mare. Il maxi sgombero è iniziato alle sette di ieri mattina. Ci sono stati alcuni momenti di tensione, ma i manifestanti, dopo aver dialogato con i rappresentanti delle forze dell\’ordine, alla fine hanno lasciato a mani alzate il presidio, allontanandosi dalle loro case. Trentacinque, complessivamente, sono gli immobili da abbattere: edifici che sono stati costruiti abusivamente sugli scogli alla foce del Tevere. Il primo è caduto giù intorno alle 8.30. Sul posto erano presenti circa 800 uomini tra agenti di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, polizia municipale, guardia di finanza, corpo forestale, protezione civile, Ama e personale del pronto soccorso. Un centinaio sono i residenti che verranno trasferiti in quattro residence. Il 90 per cento degli sfollati verrà condotto con due pullman o con mezzi propri nella struttura "Borgo del Poggio", sulla via Ardeatina, a decine di chilometri di distanza dall\’Idroscalo. Il problema. per loro, resta ora la distanza dal nuovo alloggio. Ad Emanuela, una venticinquenne impiegata in una societa\’ di noleggio auto a Fiumicino, non è andata così male. A lei e\’ capitato il residence Valle Porcina, ad Acilia, "che – dice – almeno non e\’ troppo distante". Le operazioni, comunque, non sono filate del tutto lisce. Al civico 19 di piazza dei Piroscafi, un uomo di 40 anni ha minacciato: "Se mi mandate via faccio esplodere una bombola del gas". "Sono pronta a tagliarmi le vene", avrebbe detto la moglie, prima dell\’intervento diplomatico delle forze dell\’ordine. Intanto, prima dell\’estate sarà pronta la graduatoria del bando speciale per l\’assegnazione degli alloggi popolari. In questo bando saranno incluse le 45 famiglie italiane dell\’Idroscalo che ne hanno diritto. Il sindaco Alemanno ha definito quella di ieri "una giornata per certi versi storica” perché, “dopo anni di negligenza, abbiamo iniziato la demolizione delle case dell\’Idroscalo, che stanno a pochi metri dal mare e sono pericolose per l\’incolumità dei cittadini".  Il primo cittadino della Capitale si è poi rivolto ai residenti della zona, chiedendo loro di cooperare con le forze dell’ordine, sottolineando come le operazioni di demolizione, che dureranno per giorni, sono "un primo passo per la completa bonifica, che sarà concordata". Giacomo Vizzani, presidente del XIII Municipio, ha spiegato che "venerdì prossimo alle 17 in Municipio si terrà il primo tavolo di concertazione insieme ai cittadini della zona, l\’Ardis, l\’Autorità di Bacino, il Demanio e gli assessori competenti”.