I tentacoli dell’usura fino ai Castelli Romani: sequestrata “La regina del bosco” a Rocca di Papa

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 Il complesso alberghiero con annesso ristorante “La regina del bosco”, situato nel comune di Rocca di Papa, era uno dei beni più importanti sottratti dalle Fiamme Gialle al controllo di una banda dedita all’usura, all’estorsione ed al riciclaggio nel corso dell’operazione “Franky”.

L’importante operazione anticrimine interforze è stata eseguita, nelle prime ore della mattinata di ieri, nella Capitale e nella zona dei Castelli Romani dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Viterbo e dalla Polizia Municipale – VIII Gruppo di Roma, nell’ambito dell’attività di contrasto al racket delle estorsioni, all’usura ed al riciclaggio di denaro di provenienza illecita.

Al culmine di complesse ed articolate attività investigative, anche di natura patrimoniale e bancaria, durate oltre due anni ed eseguite nei confronti di una pericolosa organizzazione criminale ramificatasi nella Capitale e nel suo hinterland, sotto l’egida di un soggetto, già tratto in arresto per i medesimi reati, nel corso delle prime fasi d’indagine, il Gruppo Investigativo sulla Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Viterbo e l’ VIII Gruppo Polizia Municipale di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia nella persona del procuratore aggiunto Leonardo Frisani, hanno denunciato undici soggetti ed eseguito una serie di provvedimenti di sequestro preventivo, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Roma, avvalendosi degli strumenti messi a disposizione degli inquirenti dalla più recente normativa antimafia sul pacchetto sicurezza.

I numerosi beni, di ingente valore e di illecita provenienza, sottratti al controllo della banda, consistono, oltre al complesso alberghiero con annesso ristorante situato nella zona dei Castelli Romani, in quattro società operanti nel settore edilizio e turistico/alberghiero, in conti correnti ed autovetture di lusso, per un valore complessivo, stimato in quasi cinque milioni di euro, che vanno ad aggiungersi ad ulteriori disponibilità, ammontanti a circa cinquecentomila euro, già sequestrate nel luglio del 2008.

I risultati conseguiti sottolineano, ancora una volta, l’importanza di preziose sinergie realizzate attraverso la costante ed efficace collaborazione tra le forze di Polizia impegnate nella lotta al racket.