Colleferro, lavoratori Alstom contro Alemanno

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 Ora tutti ce l’hanno con il sindaco Alemanno. Ieri mattina i lavoratori dell’Alstom di Colleferro sono tornati a bussare alla porta del Comune per manifestare il proprio sdegno verso le ultime novità apprese da alcuni magazine dell’area romana.

“La linea B da Rebibbia a Laurentina presto offrirà ai viaggiatori un servizio efficiente e confortevole – si legge nell’articolo de Il Pendolare Magazine – agli utenti romani ora non rimane che attendere, questa volta ancora per poco, e sperare nella supervisione dei lavori da parte dell\’Atac. A svolgerli saranno operai della società Metropolitana di Roma, Ogr (Officina Grandi Revisioni) insieme a privati (Ansaldo Breda), per un investimento complessivo di circa 500 milioni di euro”.

In sostanza, secondo i lavoratori “la Ansaldo Breda sembra abbia sostituito la Alstom nelle opere di manutenzione previste per il rilancio”. Con questi interrogativi i rappresentanti sindacali si sono rivolti ieri mattina al sindaco Cacciotti e al vice sindaco Salvitti. “Sono le uniche notizie a nostra disposizione – dicono i lavoratori – E se corrispondono al vero, vuol dire che il polo non si farà. L’on. Moffa aveva detto che Alemanno ci avrebbe presto convocati – aggiungono -. A questo punto non sappiamo più che pensare».

Uno sdegno quello dei lavoratori condiviso sia dall’onorevole Carella che dal sindaco Cacciotti presenti all’incontro tenutosi la scorsa settimana.

«I nostri sospetti non erano infondati – dice Carella – La Giunta Alemanno sta portando avanti delle strane manovre alle nostre spalle e a quelle dei lavoratori. Ecco perché – ha aggiunto l’onorevole del Pd – il Comune di Roma era assente ai tavoli per la discussione del Polo manutentivo. Condivido lo sdegno dei lavoratori. Posso dire che andremo fino in fondo a questa vicenda.» Una dichiarazione condivisa anche dal sindaco Cacciotti che non ha escluso “manifestazioni in piazza con cittadini e lavoratori” nel caso in cui Alemanno non dovesse chiarire la situazione.

non escludendo di chiamare tutta la città congiuntamente in strada per manifestare a favore dei lavoratori della Alstom».