Grottaferrata, Mori è il candidato sindaco del Pd

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 Folta partecipazione alle primarie tenutesi nella città dell’Abbazia di San Nilo nel giorno che celebra gli innamorati. Chiuso il sipario di competizione tra componenti della stessa parrocchia,  le primarie hanno decretato, senza rimandi, il candidato a sindaco alle elezioni amministrative di Grottaferrata: vince Gabriele Mori, presidente dell’Associazione Popolari del Lazio ed ex euro parlamentare, precedentemente dirigente Inps, commissario straordinario dell’Enpals nonché direttore generale della Croce Rossa Italiana e attualmente direttore dell’Enpaia (Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in agricoltura). Esattamente 790 su un totale di 1230 elettori del Partito Democratico hanno votato a favore di Mori, il quale correva insieme a Marcello Moretti e che ha primeggiato su quest’ultimo riscuotendo il 65 per cento di preferenze. “Credo sia stato un risultato netto, frutto di una politica forte e unitaria – ha dichiarato il capogruppo Pd in Comune Maria Giuseppina Elmo – che, ovviamente, significa un pieno gradimento dell’elettorato per la competenza amministrativa che il candidato Mori può mettere a disposizione di Grottaferrata”. “Ho trovato una grande partecipazione di gente entusiasta e consapevole che è si è recata a votare in un clima festoso – ha dichiarato il neo candidato sindaco del Pd Mori – una vera e propria “festa di democrazia”, e con l’occasione, vorrei ringraziare i tanti amici che mi hanno rinnovato il loro affetto. Personalmente ritengo che le preferenze ottenute siano un risultato esaltante dove ad essere premiata è stata soprattutto la mia proposta politica che punta ad un sviluppo importante per il futuro. Una grande proposta culturale oltre i confini di grotta ferrata rappresentata da una fiera permanente che esponga tutto ciò che rappresenta modernità sempre con un rimando all’antichità che costumiamo gelosamente: dalla tecnica all’energia alternativa alla fiera del libro. La ricetta sarà aggiungere appunto una struttura permanente che collega il futuro con il passato”.

 

                                                                                     Maria Chiara Shanti Rai