Riabilitazioni false ai protestati, nella maxitruffa da 20 mln coinvolti un cittadino di Ostia e uno di Anzio

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 Deferiti all\’autorità giudiziaria due uomini, uno residente ad Anzio e l\’altro ad Ostia, nel corso di un\’operazione della Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma, che ha portato all\’arresto di 12 persone. Un vero e proprio sodalizio criminale, che con l\’aiuto di un cancelliere del tribunale civile di Roma, ora andato in pensione, assicurava l\’emissione di decreti di riabilitazione a soggetti protestati, che quindi ottenevano di nuovo il loro status, ma in maniera illecita. Le perquisizioni a tappeto hanno riguardato le abitazioni dei componenti del sodalizio e le sedi di numerose società, tra cui una di Ariccia, nei Castelli Romani. La truffa era resa possibile grazie alla produzione di falsa documentazione ad opera di compiacenti funzionari pubblici, che attestava inesistenti requisiti. L\’ammontare complessivo delle somme in protesto, per le quali è stata indebitamente richiesta ed ottenuta la riabilitazione, si aggira intorno ai 20 milioni di euro. L’esistenza di questi movimenti illeciti ha, nel tempo, determinato una abnorme confluenza sulla capitale di istanze di riabilitazione di soggetti protestati, provenienti da tutto il territorio nazionale. I protestati venivano “ripuliti” tramite la falsa attestazione della residenza dei protestati a Roma, con la formazione di dichiarazioni sostitutive firmate da ignari creditori che attestavano l’avvenuto pagamento dei titoli protestati, tramite la produzione di falsi titoli di credito, come assegni e cambiali e la formazione di levate di protesto falsificate, che recavano false firme di notai e inesistenti numeri di repertorio. Una volta ottenuto il decreto riabilitativo, i membri del gruppo criminale, attraverso la connivenza di alcuni funzionari in servizio presso le camere di commercio di Roma e di Frosinone, riuscivano a “ripulire” definitivamente la posizione dei propri clienti. L’operazione delle fiamme gialle, coordinati dal Pubblico Ministero della Procura di Roma Luca Tescaroli, che si è sviluppata attraverso l’esame di migliaia di fascicoli, facilitata dalla fattiva collaborazione della camera di commercio di Roma, ha consentito di denunciare in tutto oltre 450 persone per reati che vanno dal falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico e dal pubblico ufficiale, alla corruzione, all’omissione di atti d’ufficio e alla rivelazione di segreti d’ufficio.