Nuovo stato di agitazione all’Alstom

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 A distanza di un mese dalle ultime manifestazioni pubbliche, si riaccende la crisi Alstom. Ieri mattina i lavoratori hanno incontrato il sindaco di Colleferro Mario Cacciotti che ha chiesto la convocazione di un tavolo per lunedì prossimo alla presenza dell\’on. Silvano Moffa e dell\’on. Renzo Carella, oltre che della RSU di Colleferro. “Sono passati due anni da quando la Multinazionale Alstom segnalava alle OO.SS e alle istituzioni del territorio le difficoltà che l’azienda stava affrontando a causa della mancanza di commesse – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – l’unica possibilità di rilancio è allora il Polo Industriale per la manutenzione di carrozze ferroviarie a carattere regionale, ma a che punto siamo?”. E’ questa la domanda a cui dare una risposta entro lunedì, pena il rischio dell’avvio della cassa integrazione interrotta per l’avvio delle trattative.

“Sono preoccupatissimo per come sta evolvendo la questione della Alstom. Nonostante i ripetuti incontri sia nella sede regionale che in

quella ministeriale non si riesce a trovare uno sbocco. – dice Cacciotti – Da mesi ormai si parla sempre di quel Polo manutentivo – continua il Sindaco – che deve sorgere nel nostro territorio, ma non si riesce a firmare l’indispensabile accordo perché agli incontri fissati manca sempre la presenza del Comune di Roma, che è una delle parti in causa. Richiamo al senso di responsabilità sia il Comune di Roma che la Regione Lazio affinché si attivino subito con noi onde evitare le temibili conseguenze della mancata nascita del Polo manutentivo”. Di tutt’altro avviso l’onorevole Renzo Carella che punta invece il dito dritto contro la gestione Alemanno. «La Regione  si è mossa per prima per la soluzione della vicenda Alstom – dice Carella – ma senza il sostegno del Comune di Roma tutto potrebbe andare perduto. Il ruolo della Capitale e delle sue aziende sta diventando sempre più determinante nelle soluzioni delle crisi lavorative – aggiunge il deputato del Pd – chiediamo ad Alemanno e alla sua Giunta una scelta responsabile lontana dai giochi politici ed economici.»

I lavoratori intanto hanno annunciato la ripresa dello stato di agitazione fin quando non si sbloccherà questa situazione. “Siamo veramente stufi delle vane promesse – annunciano dopo l’incontro con Cacciotti – ora vogliamo i fatti”.