Ostia: arrestata la banda del bancomat, due romeni in manette

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 Si erano costruiti una fortuna attraverso la clonazione e la successiva vendita di carte di credito. In manette due cittadini romeni, F.M., 26 anni, e P.O., 35 anni, entrambi con precedenti penali, ritenuti a capo di un sodalizio criminale che aveva il suo quartier generale a Ostia Levante. L\’operazione era partita circa un mese fa, quando nelle borse di alcune cittadine romene, autrici di alcuni furti negli esercizi commerciali della zona, erano state trovate carte di credito vergini. Le successive indagini hanno permesso agli agenti della città del litorale, agli ordini del dirigente Antonio Franco, di individuare il luogo in cui i due romeni effettuavano la loro attività illecita. Anche con l\’aiuto di un informatico italiano, la cui posizione è tuttora al vaglio degli inquirenti, riuscivano attraverso a provider stranieri a risalire ai codici delle carte di credito prima che questi venissero immessi sul mercato italiano. Manomettevano gli sportelli bancomat per piazzarvi telecamere e bande magnetiche, in modo da carpire i pin dei clienti che li inserivano nell\’apparecchio prima di metterli nelle carte clonate. Un lavoro da professionisti, curato nei minimi dettagli, che avrebbe fruttato alla banda almeno un milione di euro tra contanti e merce acquistata tramite le carte falsificate. Un\’opera certosina, come testimoniano anche i quaderni rinvenuti all\’interno dell\’appartamento, in cui erano annotati giorni, orari e particolari sulle operazioni compiute presso i singoli sportelli, di cui venivano fatti anche precisi disegni. In tutto sono state sequestrate 200 carte di credito vergini, 50 carte clonate, un macchinario che serviva per fabbricare i fac simile, tre computer, microtrapani e strumenti di precisione che servivano a manomettere i bancomat.