Tivoli, dà in escandescenze all’interno del Tribunale

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TIVOLI- Minacce all’interno del Tribunale tiburtino dove l’altra mattina uno dei giudici ha contattato la polizia di Stato per segnalare la presenza dentro la cancelleria, di una persona dal comportamento alterato e pericoloso. Sul posto gli agenti hanno trovato un uomo inveire contro il personale di quell’ufficio  per la restituzione di una somma di denaro spesa per l\’acquisto di marche di concessione governativa per inoltrare la richiesta di un colloquio con un detenuto del carcere di Rebibbia. Precisamente lamentava di avere avuto delle informazioni sbagliate da parte degli impiegati che gli avevano riferito di non avere bisogno di alcuna autorizzazione per effettuare tale colloquio. In effetti l\’informazione era corretta in considerazione del fatto che l\’uomo aveva affermato di essere un parente del detenuto, ma la falsa affermazione  era stata contestata dalla polizia penitenziaria dell\’ufficio colloqui. Durante l\’intervento gli agenti hanno rinvenuto nella tasca del giubbotto dell\’uomo degli oggetti metallici acuminati (lame in ferro taglienti e chiodi di grosse dimensioni acuminati) che sono stati sequestrati. Condotto negli uffici del commissariato di Tivoli, D.S.M. di 44 anni con precedenti penali, al termine degli accertamenti è stato denunciato in stato di libertà per minacce e porto di oggetti atti ad offendere.

 

                                                                                               Adriana Aniballi