Porto di Fiumicino, il Consiglio ha deliberato il via libero definitivo

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 Il Consiglio comunale di Fiumicino ha deliberato ieri il via libera alla costruzione del porto turistico. Dopo le rivendicazioni del sindaco Mario Canapini, che aveva sottolineato l\’importanza di una spinta finale, dopo anni di lungaggini burocratiche, anche l\’ultimo passo è stato intrapreso. Adesso si potrà davvero partire con i lavori. La posa della prima pietra è prevista per il prossimo 4 febbraio. La segretaria del PD e consigliera comunale, Michela Califano, ha dichiarato: “Questa è un\’opera attesa da 30 anni, frutto dell\’impegno di tutte le classi politiche che si sono succedute all\’amministrazione della città e non solo di un unico colore. Spero che sia un\’opera che porterà tanti benefici allo sviluppo di Fiumicino”. Per Raffaello Biselli "I meriti vanno divisi equamente tra Regione Lazio, Ministero dell\’Ambiente e Consiglio. Ora è importante che chi governa questa città rispetti il progetto previsto dalla Convenzione". Intanto l\’interrogazione sull\’inquinamento acustico e ambientale nelle zone limitrofe all\’aeroporto, presentata dai consiglieri comunali del PD di Fiumicino, il capogruppo Paolo Calicchio, la segretaria locale Michela Califano e il consigliere Silvano Zorzi, non è stata affrontata nella seduta. Ci sono comunque 30 giorni di tempo per ricevere risposta. I consiglieri richiedono spiegazioni sull\’ubicazione di centraline per la misurazione dei rumori e sull\’eventuale presenza di valutazioni della qualità dell\’aria. Il capogruppo Calicchio ha spiegato: “Vorremo sapere dove sono queste centraline e vorremmo conoscere i risultati della qualità dell\’aria e i livelli dell\’inquinamento acustico. I cittadini vogliono sapere queste informazioni, l\’amministrazione ha indetto conferenze stampa per annunciare il posizionamento di queste centraline, ma poi non può non rendere noti i risultati”. La questione era stata sollevata a livello nazionale dai parlamentari del PD Marianna Madia e Michele Meta. Una legge nazionale, infatti, prevede che parte delle tasse di imbarco dell\’aeroporto vengano utilizzate per compiere analisi e per migliorare la qualità dell\’ambiente.