Zingaretti non esclude la candidatura della Bonino

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 Nicola Zingaretti ha concluso l’incarico di “mera” consulazione che gli era stato affidato dal segretario nazionale del Pd Bersani. In una nota affidata alle agenzie nella tarda serata di ieri, il Presidente della Provincia di Roma ha fatto sapere che il centro sinistra deve chiudere in tempi rapidi la questione della candidatura. «In questi due giorni – ha dichiarato –  ho svolto molti colloqui con gli esponenti politici coinvolti nella ricerca di una candidatura del centrosinistra e sostenuta dall\’Udc. Purtroppo in base a quanto ho potuto appurare in questo momento, ancora non esistono le condizioni per una candidatura che coinvolga tutte le forze di una coalizione così larga. Prevalgono – aggiunge – ancora valutazioni e attese sia di carattere programmatico che di ricerche di equilibri di carattere nazionale che possono sicuramente avere una soluzione positiva – continua Zingaretti – Ma, a questo punto, emerge l\’invito al Partito Democratico di assumere una iniziativa politica che, sulla base dei colloqui avuti, a mio giudizio dovrebbe concentrarsi su una scelta tra due ipotesi: o l\’individuazione di una forte e autorevole candidatura di carattere nazionale, una novità da cui ripartire, o la verifica di un possibile sostegno alla candidatura di Emma Bonino. Ho riferito al Segretario Nazionale Bersani e al Segretario Regionale Mazzoli queste mie valutazioni. Si tratta ora di fare scelte politiche che dovranno compiere gli organismi dirigenti."

Certamente il suo compito non era stato facilitato dall\’annuncio dei Radicali che avevano già lanciato la candidatura di Emma Bonino, un ostacolo ad ogni possibile ed eventuale accordo con l\’UDC, visto che lo stesso leader dei centristi Casini, nel corso di una intervista al TG2 affermava ieri \’\’Se i candidati sono Bonino e Polverini, noi siamo con la Polverini\’\’. D’altra parte la Bonino suscita consensi fra i Democratici, primo fra tutti Ignazio Marino che quella candidatura aveva già proposto due mesi fa.

Che  l\’UDC possa comunque essere decisiva per la vittoria di uno  dei due schieramenti, lo confermerebbe quell\’8% delle intenzioni di voto attribuito a quel partito dai più recenti sondaggi. Resta il fatto che ad oggi Nicola Zingaretti si presenta come l\’uomo \’forte\’ del PD nel Lazio anche indipendentemente dagli esiti della sua \’esplorazione\’.

Il PD  segna ancora dei vantaggi rispetto ad una  Polverini che ha febbrilmente anticipato  la sua campagna elettorale proprio per recuperare quel \’gap\’ di visibilità che ancora le manca fra gli elettori Lazio ed una autorevolezza nel PdL che proprio in questi giorni il Giornale di Feltri le ha contestato.