Bilanci preventivi 2009: i comuni dei Castelli coi conti in rosso

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I Comuni dei Castelli sempre più indebitati? Un’interrogazione questa alla quale possono rispondere soltanto le cifre fornite dal Ministero degli Interni inerenti i bilanci preventivi del 2009. Ebbene, vediamo che continua la corsa all’indebitamento per i 17 comuni castellani, la maggior parte dei quali ha presentato, nei preventivi di quest’anno, un equilibrio finale in negativo. Restando quindi nello “status” delle amministrazioni “da finanziare”. Proprio a causa di questi “rossi” il debito continua a gravare sulle casse comunali. Così, ai 226 milioni 278 mila e 624 euro finanziati dalla Cassa Depositi e Prestiti (Cddpp) ai 17 Castelli (fino a tutto il 2008) si aggiungono nuove richieste di finanziamento messe in programma dai Comuni per l’anno che ormai è in dirittura d’arrivo. Al momento, Velletri presenta il “peggior” equilibrio finale con un negativo di 4 milioni 545 mila e 319 euro. Infatti la richiesta per l’anno 2009 di mutui e prestiti arriva a 6 milioni187 mila e 20 euro da sommarsi al totale di 49 milioni 642 mila e 530,82 euro di mutui già concessi dalla Cddpp. Se il sindaco di Velletri ha già preannunciato il dissesto finanziario “per i troppi debiti accumulati” e se la matematica non è un’opinione, non lontano dalle rosse cifre veliterne risultano quelle frascatane con un equilibrio finale in negativo di 657 mila e 500 euro e una richiesta di finanziamento pari a 3 milioni di euro oltre i 32 milioni 365 mila e 509,48 euro già finanziati. Ma per Frascati niente annunci di commissariamento, soltanto comunicazioni positive riguardo le tasche comunali da parte dell’amministrazione. Segue Genzano con un equilibrio finale negativo di 2 milioni 184 mila e 33 euro, una richiesta di finanziamento di 2 milioni e 500 mila euro. Singolare il dato di Nemi che con un equilibrio finale negativo di 1 milione 62 mila e 654 euro presenta una richiesta di finanziamento di 1 milione 120 mila e 19 euro, cifra che supera il totale di 918 mila e 594,18 euro finanziati nell’ultimo trentennio.   

                                                                                           Maria Chiara Shanti Rai