Pastine, Perandini e Palozzi denunciano Matteoli

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 Nuova puntata della telenovela Pastine. Ieri mattina i sindaci dei comuni di Ciampino, Walter Enrico Perandini, e di Marino, Adriano Palozzi, hanno incaricato l\’avvocato Carlo Taormina, legale dei due enti, di depositare denuncia penale, da loro firmata, nei confronti del Ministro dei Trasporti, nonché delle autorità aeroportuali competenti, per omissioni e abuso di atti d\’ufficio. Un atto giuridico, prima ancora che politico, di enorme rilevanza, considerato che il primo cittadino di Marino milita nello stesso partito del Ministro Matteoli. La mossa di Perandini e Palozzi era però già nell\’aria. Già la scorsa estate, i sindaci della provincia romana avevano avanzato formale richiesta al titolare dei Trasporti di agire per salvaguardare la salute dei cittadini, spostando i voli low cost che attualmente partono e atterrano sul Pastine a Fiumicino. A quella richiesta, però, non seguì alcune risposta da parte del Ministro. E in molti ormai attendevano un gesto, anche mediaticamente, forte. Tanto più dopo la conferma da parte dell\’Amministratore delegato di Ryanair, Michael O\’Leary che i suoi jet da Ciampino non schioderanno.

I due sindaci dei comuni limitrofi all\’Aeroporto “G. B. Pastine” di Roma-Ciampino imputano infatti al Ministro Matteoli di non aver dato mandato ad Enac di emettere una ordinanza di riduzione del numero dei voli dal marzo 2009 a tutt\’oggi, data nella quale Arpa Lazio ha ufficializzato i risultati del monitoraggio acustico e del rumore prodotto dall\’attività aeroportuale.

Lo studio scientifico (Cristal), commissionato dall\’assessorato all\’ambiente della Regione Lazio, ha certificato l\’esposizione al rischio per la salute di oltre 14.000 cittadini, e la necessità di ridurre da 162 a non più di 60 il numero di voli giornalieri necessario a ridurre l\’impatto acustico dell\’aeroporto entro i valori previsti dalle normative vigenti..

I due comuni hanno già annunciato che invieranno formale richiesta di adesione alle iniziative intraprese al Comune di Roma, alla Regione Lazio ed alla Provincia di Roma.