Riano, 400 persone rischiano lo sfratto: la protesta a Palazzo Chigi

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 Hanno manifestato davanti a Palazzi Chigi, le 400 persone che a Riano rischiano di perdere le proprie case, quelle villette già sequestrate dalla Procura Tiburtina, in cui, dicono disperati, hanno investito tutti i loro risparmi. Ad inizio novembre sempre dall’Autorità giudiziaria di Tivoli era arrivata per le famigliole di Riano l’ennesima mazzata. Quelle villette realizzate su 135 ettari a pochi metri dal centro cittadino sono state riconosciute abusive. Il 10 dicembre del 2008 era già scattato il sequestro delle abitazioni, realizzate in zona agricola con concessioni edilizie rilasciate dal Comune di Riano come da Prg generale, approvato dalla Regione Lazio tra il 2000 ed il 2001 ed acquistate con regolare rogito davanti ad un notaio. Poi a circa dieci anni di distanza per i compratori è arrivata l’amara verità, ovvero che il Comune non avrebbe dovuto rilasciare le licenze ed il Comune edificare le villette.  Una bella tegola tra capo e collo per chi quelle case le ha comprate sui quali rischia  adesso  di cadere la responsabilità maggiore.  Sono settimane che disperati  i residenti bussano alle Istituzioni in cerca di aiuto, si sono rivolti al Comune, alla Regione fino al Parlamento, ci sono tre interrogazioni in corso da parte degli schieramenti politici. Gli inquilini delle villette dopo il rigetto del 6 novembre scorso da parte del Gip di Tivoli delle richieste di revoca o sospensione dell’ordine di sgombero rischiano di essere cacciati da un momento all’altro. Ieri davanti a Palazzo Chigi hanno nuovamente gridato la loro paura di verdersi,  dall’oggi al domani sbattuti in mezzo alla strada.

 

                                                                                                     Adriana aniballi