Il latitante \”Rambo di Lauregno\” si nascondeva a Ostia

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 Un pericoloso latitante si nascondeva sul litorale romano. Ora, grazie all’occhio attento delle forze dell’ordine, è stato assicurato alla giustizia. Lui è F.L., rapinatore conosciuto ai più come il “Rambo di Lauregno”. L’arresto è avvenuto domenica mattina. Il blitz è stato messo a segno grazie a una collaborazione tra i carabinieri del Ros e dei comandi provinciali di Trento e di Bolzano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Trento. “Rambo” era ricercato perché responsabile dell\’omicidio dell\’appuntato dei carabinieri Candeloro Zamperini, avvenuto a Merano, in provincia di Bolzano, nel giugno del 1997. In quel caso F.L. mise a segno il suo colpo, compiendo una rapina ai danni di un istituto di credito. L’appuntato, libero dal servizio e disarmato, venne ucciso nel tentativo di fermarlo. Il carabiniere lasciò il figlio in macchina e decise di scendere per intervenire sul posto. Immediatamente dopo aver commesso l\’omicidio, il “Rambo di Lauregno” aveva iniziato una vita da latitante. Era fuggito nei boschi nei pressi di Bolzano, ma era stato rintracciato e arrestato dai carabinieri nel luglio dello stesso anno. Il tribunale lo aveva condannato a 25 anni di reclusione per il crimine commesso ma nel 2007, anche grazie all\’ultimo indulto, aveva potuto usufruire del regime di semilibertà. Di giorno andava a lavorare come spazzino e poi, di notte, tornava nella casa circondariale in cui era detenuto, a Padova. La buona condotta, tra l\’altro, gli aveva consentito di usufruire di "sconti" sui giorni di detenzione. Ma approfittando dell’alleggerimento della pena, dal 28 aprile scorso non era più rientrato e aveva preferito far cancellare le sue tracce. Come luogo di ritiro aveva scelto il litorale romano, e per l’esattezza la zona di Ostia, ma la giustizia ha fatto il suo corso e lo ha scovato, sembra grazie a una intercettazione telefonica.