Ecco i quartieri ombra del digitale nella Valle del Sacco

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Test superato con discreto successo per i primi dieci comuni del territorio casilino. Oggi lo switch off sarà completato nel territorio della Valle del Sacco ma qui i problemi sono diversi ad eccezione dei soli comuni di Cave e Colleferro dove la copertura è pressoché totale in tutte le zone. Per tutti gli altri continuano ancora i disagi. Nei giorni scorsi avevamo raccolto la testimonianza del sindaco di Carpineto Romano Quirino Briganti che si era fatto interprete dei bisogni del territorio con l’invio di due lettere agli enti gestori del servizio televisivo. Ma ieri ancora nessuna novità. A meno di clamorosi miracoli tecnici dunque lo switch off in buona parte della Valle del Sacco corrisponderà in realtà all’oscuramento totale degli apparecchi tv.

Il problema della ricezione segue l’orografia del territorio con interi quartieri ombra che aspettano ancora un segnale dalle emittenti. E’ il caso del centro storico di Carpineto Romano, Artena e Genazzano, di buona parte del territorio di Gorga e Montelanico e persino di alcuni quartieri bassi di Segni, lì dove sono installate molte antenne per la copertura della zona più a sud della Provincia di Roma.  «La sostituzione dei vecchi apparati tecnologici per la trasmissione del Digitale Terrestre purtroppo  ha risolto solo parzialmente il problema della diffusione del segnale nel centro urbano di Gorga – spiega il sindaco del piccolo centro lepino Nadia Cipriani – Il problema dell’orografia del nostro territorio impedisce, infatti, la diffusione omogenea del segnale in tutte le zone del Paese. La mancanza di copertura del segnale digitale sta creando notevoli problemi, anche dal punto di vista sociale, per la collettività gorgana, creando disparità tra cittadino e cittadino. Una situazione del tutto inaccettabile – prosegue il sindaco – per chi, come noi, deve garantire parità ed uguaglianza dei diritti».

Sulla stessa linea anche il sindaco di Carpineto Romano Quirino Briganti che si è trovato sommerso dalle richieste di decine di famiglie prive di fatto da oggi del segnale tv. «Le emittenti televisive ci hanno spiegato che è un problema comune in tutta Italia e che provvederanno quanto prima alla soluzione del problema – spiega Briganti – Ad oggi noi non abbiamo alcuna notizia. Spero quanto prima di comunicare la soluzione del problema ai cittadini. Purtroppo l’unica alternativa che ci è stata proposta in questi giorni è l’acquisto di un ricevitore “Tivusat”, lo stesso che supporta la piattaforma sky, che garantisce la visione dei canali in chiaro trasmessi dalle emittenti Rai, Mediaset e LA7. Ma sono costi superflui – continua il sindaco – che nessuno aveva considerato nel passaggio al digitale».

 

                                                                                                          Carmine Seta