Anzio: alunni trasferiti \”da un cantiere all\’altro\”, genitori in rivolta

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I continui trasferimenti da un plesso scolastico all\’altro hanno indotto ad una drastica reazione i genitori degli alunni delle classi elementari del I circolo didattico di Anzio, che hanno presentato un esposto alla procura della Repubblica di Velletri. Si tratta di cinque classi che sono state ospitate fino a poco tempo fa nella scuola media “Orazio Flacco”, situata proprio di fronte al plesso di via Ambrosini, ma che poi sono state trasferite la scorsa settimana all\’istituto d\’arte di Santa Teresa. La necessità di trasferire le classi è nata dal fatto di dover ristrutturare l\’edificio delle elementari, che ormai ha diversi anni e necessita di interventi strutturali abbastanza profondi. I genitori sono preoccupati però per la sicurezza dei loro bambini. Infatti anche nell\’istituto d\’arte è stato istallato un cantiere con dei ponteggi, mentre le classi sarebbero state spostate su diversi piani e secondo i genitori le bidelle non basterebbero per gestire e sorvegliare tutta la superficie. Alcuni genitori si sono detti esterrefatti, perchè i bambini sono stati trasferiti in realtà "per essere spostati da un cantiere ad un altro, visto che ne è stato aperto un nuovo pochi giorni dopo il loro arrivo nella scuola di Santa Teresa". Non avrebbe senso, per i genitori, creare numerosi disagi a livello di didattica per far rituffare i bambini negli stessi problemi che avevano lasciato in origine. Anche gli alunni della scuola media ex “Orazio Flacco”, ora “Giovanni Falcone”, a causa delle necessità di ristrutturazione dell\’edificio verranno probabilmente trasferiti presso la sede del liceo scientifico “Innocenzo XII” sull\’Ardeatina, e saranno costretti a lezioni pomeridiane. "I ragazzi – dicono i genitori – dovranno affrontare lezioni nel pomeriggio per diversi mesi, capovolgendo totalmente il loro ritmo quotidiano". In molti, tagliando corto, affermano che è assurdo iniziare dei lavori di ristrutturazione degli edifici in pieno svolgimento dell\’anno scolastico, creando disagi non solo alle famiglie, ma anche agli insegnanti e al personale tecnico e amministrativo.