Guidonia, differenziata: multe salate a chi trasgredisce

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 Raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta a Guidonia, pubblicata l’ordinanza che spiega il corretto conferimento dell’immondizia pena multe e sanzioni. I destinatari, per ora, sono solo gli utenti di Setteville, Setteville Nord e Marco Simone, primo lotto del piano che in 14 mesi coprirà tutta la città.

Sanzioni diverse a seconda del tipo di "errore" commesso visto che l\’immondizia va selezionata per tipo, sistemata in ognuno dei contenitori forniti ed esposta per il ritiro in tempi e modi stabiliti a seconda di ciascuna tipologia.

Così si rischia una multa da 50 a 300 euro (con possibilità di pagamento nella misura ridotta entro sessanta giorni) in caso di inosservanza del giorno o dell\’orario, del mancato ritiro dei raccoglitori o di uso non conforme degli stessi, ma soprattutto se si pretendesse di buttare i rifiuti senza prima differenziarli.

E\’ compresa tra 105 e 620 euro la sanzione pecuniaria per chi, invece, abbandona, deposita o immette in acque superficiali o sotterranee scarti e simili. Se non si tratta di materiali giudicati pericolosi la multa va ad attestarsi tra i 25 e i 155 euro.

Il controllo parte durante la fase di raccolta da parte dell\’azienda incaricata della nettezza urbana. Dovranno subito segnalare alla polizia municipale i casi in cui l\’immondizia sia nel recipiente sbagliato o nei giorni in cui non è previsto il ritiro o se, ancora, sia notata la presenza di rifiuti non conformi all\’ordinanza. I vigili si occuperanno quindi delle verifiche e degli accertamenti necessari all\’emissione delle sanzioni previste. L\’utente potrà evitarle solo ritirando i propri rifiuti e conferendoli, entro le 10 del giorno previsto, direttamente all\’ecocentro di via dei Faggi, a Bivio di Guidonia. In caso contrario il comando della polizia municipale farà la multa e il gestore ritirerà i rifiuti abbandonati.

Già i primi problemi sono sorti in alcuni grandi condomini dove non è stato possibile trovare accordo sulla collocazione dei contenitori. In questi casi il Comune ha dovuto far scattare la soluzione tampone: collocarsi esternamente su aree pubbliche da perimetrare e dotare di opportuna segnaletica. “Tale soluzione – informa il Comune – può essere rivista e sostituita con altra proposta dai cittadini interessati, sia internamente ai fabbricati, sia valutando altra sistemazione per i raccoglitori, la cui custodia ed utilizzo restano a carico degli utenti”.