Santa Palomba, prostitute minacciate di morte per avere il denaro

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Tre cittadini marocchini di 30 anni sono stati arrestati ieri dai carabinieri della compagnia di Pomezia, che li hanno sorpresi in flagranza di reato mentre tentavano di estorcere denaro a due prostitute, che stazionavano lungo una via di Santa Palomba. I tre malviventi, dopo aver inizialmente aggredito e percosso le due donne, entrambe rumene di 20 anni, le hanno minacciate di morte, riferendo loro che sarebbero ritornati dopo un’ora e che avrebbero dovuto consegnargli 100 euro ciascuna, altrimenti sarebbero stati guai per loro. Le due donne a quel punto, spaventate dal tono minaccioso dei nordafricani, hanno deciso di chiamare subito il 112, denunciando con lucidità i fatti accaduti. Nella zona sono confluite immediatamente due pattuglie di carabinieri in abiti civili, che hanno iniziato a debita distanza un servizio di osservazione. Effettivamente, dopo circa mezz’ora, sono tornati i tre marocchini, i quali si sono avvicinati alle due donne con fare sospetto, ma subito dopo si sono trovati accerchiati dai militari. Alla vista delle forze dell\’ordine, i tre hanno tentato di fuggire a piedi, ma sono stati prontamente bloccati e non hanno opposto resistenza. I marocchini, poi, sono stati condotti presso il comando della compagnia di Pomezia, dove, dopo i rilievi segnaletici ed i conseguenti accertamenti sulla posizione di soggiorno sul territorio nazionale, sono stati dichiarati in stato d’arresto e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria di Velletri. Lo sfruttamento della prostituzione a Santa Palomba continua ad essere un problema rilevante. Il Comune, proprio nei giorni scorsi, aveva rilanciato nuovi metodi per arginare il fenomeno.