Nettuno, Consiglio salta per assenza maggioranza

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 Non demorde l’opposizione nettunense. Subito dopo l’annuncio dell’annullamento della seduta del Consiglio comunale per mancanza del numero legale  in aula infatti, l’opposizione ha convocato una conferenza stampa per spiegare le ragioni che li hanno spinti a richiedere la discussione di alcuni temi, che da tempo non venivano affrontati. Alla conferenza stampa del centrodestra è poi seguita quella del sindaco di Nettuno Alessio Chiavetta, che ha approfondito gli argomenti contestati dall’opposizione e ha anticipato che entro il 15 ottobre sarà convocato un altro Consiglio comunale. I rappresentanti del centrodestra hanno spiegato le diverse posizioni dei partiti sulla presunta crisi e sulla casa di riposo “Tosi”. Alessandro Mauro, dell’omonima lista civica, ha affermato che il fatto che ieri i consiglieri di centrosinistra non siano andati in aula testimonia la "crisi profonda". Mauro ha aggiunto che da tempo non si tengono neanche le commissioni, come quella sull’urbanistica o quella sulla sanità, e che l’opposizione ha sempre cercato un dialogo costruttivo, ma la maggioranza non ha recepito le intenzioni di partecipare alle decisioni per la città di Nettuno. Poi ha concluso affermando che il problema della “Tosi" va risolto, non solo per gli anziani, ma anche chi rischia il posto di lavoro. Giuliano Valente, del Pdl, ha affermato che anche i consiglieri del Pd sarebbero favorevoli ad una gestione privata della casa di riposo. Il capogruppo del Pdl ha spiegato che tutte le amministrazioni passate sono state in difficoltà nella gestione della struttura, che in base alle carte avrebbe incassato 92 mila euro e ne avrebbe spesi 190 mila. Secondo Mariano Leli del Patto di Centro, invece, la maggioranza avrebbe dimostrato compattezza nello scegliere, all’unanimità, di non partecipare al Consiglio comunale. Il sindaco Chiavetta, in seguito, ha però affermato che il Consiglio è stato richiesto con argomenti pretestuosi, già affrontati in precedenza. Inoltre ha spiegato che quando la nuova amministrazione si è insediata, ha trovato debiti alla “Tosi” maturati verso fornitori per 700 mila euro, esattamente il denaro che il Comune doveva versare per la struttura, e si è chiesto il perché queste domande non vengano fatte a chi ha amministrato prima e non a chi si è visto costretto a chiudere la casa di riposo, anche per violazione di una legge regionale che impone misure di sicurezza standard a case di riposo pubbliche e a quelle private. Sul servizio mensa ha ricordato poi che questo è stato prorogato solo perché il Comune sta compiendo uno studio di fattibilità sui costi e sull’introduzione di menù biologici e contenitori riciclabili. Lo stesso comitato delle mamme aveva richiesto un computo nuovo dei pagamenti, in modo da non perdere i soldi per la mensa nei giorni in cui un figlio è malato. Chiavetta ha concluso affermando di essere tranquillo ("L’opposizione svolge solo il suo mestiere", ha detto) e ha ribadito che l’amministrazione sta lavorando su terreni scivolosi, visto che non è facile ripartire e risolvere gli innumerevoli problemi che si sono accumulati negli anni in poco tempo.


Senza assise da 100 giorni: i numeri di ieri

Cento giorni. Questo il lungo periodo di "assenza" del Consiglio comunale di Nettuno. Ieri in aula erano presenti solo 13 consiglieri, e cioè tutta l’opposizione, Pdl, Lista Alessandro Mauro, il sindaco Alessio Chiavetta, Lista Vettori e  l’altra Faccia della Politica; della maggioranza soltanto Roberto Alicandri dell’Italia dei Valori – Lista Civica Chiavetta Sindaco, che ha fatto le veci del presidente dell’assise, Piero Tirocchi, e Simone Massari, del Pd. Argomenti all’ordine del giorno la discussione sulla casa di riposo “Tosi”, chiusa in attesa che si trovi una soluzione per ristrutturarla e renderla produttiva, e il servizio mensa per le scuole pubbliche di Nettuno. La seconda convocazione del Consiglio è stabilita per venerdì prossimo alle 9.30, quando per avere il numero legale non servirà la maggioranza qualificata dei consiglieri. Voci di corridoio tuttavia parlano addirittura di una crisi all’interno della maggioranza, in vista di un possibile rimpasto di giunta.