Guidonia, per vendicarsi ha dato fuoco all’auto del cognato: arrestato

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 Aveva dato fuoco all’auto del cognato , per vendetta dopo una lite e per dare corso alla spedizione punitiva  si era pure allontanato da Ostia, dove era sottoposto  alla misura di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, ed era arrivato fino a Guidonia. Il fattaccio è accaduto il 26 agosto scorso in via Lunardi, da allora i carabinieri non hanno smesso di indagare fino ad arrivare nei giorni scorsi  ad individuare il colpevole. A finire in manette è stato G.P. 30enne pregiudicato. L\’incendio, oltre a distruggere completamente l\’auto, una Volkswagen Polo,  aveva danneggiato anche le tapparelle di un appartamento al secondo piano ed un segnale stradale. I carabinieri intervenuti sul posto trovarono in  una via adiacente una tanica in plastica che emanava un forte odore di benzina. Dalle prime testimonianze raccolte sul posto dai militari della stazione di Guidonia, sono state avviate le indagini finalizzate ad individuare il responsabile. I carabinieri, già la sera stessa dell\’incendio, avevano appreso che tra il proprietario del veicolo ed il cognato vi erano stati dissidi e liti. Quest\’ultimo però, pregiudicato per vari reati contro il patrimonio, si trovava sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Roma, a Ostia. I carabinieri sono riusciti a dimostrare che il pregiudicato al momento dell\’incendio non si trovava nella propria abitazione che addirittura, il giorno successivo, si era vantato con un amico di avere osato violare l\’obbligo di soggiorno per andare a Guidonia perché avendo litigato con il cognato, si era vendicato incendiandogli la macchina. Nello sviluppo delle indagini,  i carabinieri sono inoltre riusciti a raccogliere la dichiarazione di un testimone oculare che aveva proprio visto l’uomo mentre dava  fuoco all\’auto.  Un ulteriore elemento raccolto dagli investigatori è stato l\’atteggiamento intimidatorio e minaccioso che G.P. ha continuato a tenere nei giorni successivi  al fatto nei confronti del cognato e della sorella, in riferimento anche all\’incendio della vettura. Sulla base di tale quadro probatorio, il Pm della Procura della Repubblica di Tivoli, ha richiesto l\’emissione di un\’ordinanza di  custodia cautelare in carcere nei confronti del responsabile, che  è stata concessa dal Gip di Tivoli, il quale ha concordato pienamente con le risultanze investigative raccolte dai carabinieri in ordine al reato di danneggiamento seguito da incendio. Il provvedimento restrittivo è stato notificato dai militari all\’interessato presso il carcere di Rebibbia, dove questi è già detenuto a seguito dell\’arresto eseguito proprio dai militari lo scorso 19 settembre per violazione della sorveglianza speciale, poiché sorpreso davanti ad un bar di Guidonia, pur avendo l\’obbligo di soggiorno ad Ostia.