Guidonia, scuolabus alle stelle: la protesta dei genitori

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Sono arrivati a portare la loro protesta al Comune di Guidonia ieri i genitori delle scuole in seguito al forte aumento che ha subito il servizio scuolabus, passato dai 15 euro dello scorso anno ai 25 di quest’anno con provvedimento siglato a marzo scorso dal commissario prefettizio. Un rincaro del settanta per cento che ha messo le famiglie sul piede di guerra. Una delegazione di genitori della scuola di Albuccione ieri mattina è stata ricevuta dal presidente del Consiglio al quale hanno esposto i termini della loro lamentela. Come può un servizio che per molti è necessario aumentare in un solo colpo del settanta per cento, quando a Tivoli costa 13 euro al mese?

La delibera del commissario prefettizio indicava il nodo della questione nella necessità di mantenere gli equilibri finanziari a fronte di un continuo aumento degli utenti.

Il problema di Guidonia rimane quindi più in generale quello di una città con i sevizi ridotti al lumicino e quindi incapace di stare al passo con la continua crescita della popolazione.

E così, mentre il settore servizi è al palo da anni, la città continua a galoppare verso i 100 mila abitanti. E\’ emerso anche dai dati demografici sulla popolazione residente nel comune, aggiornati al 31 dicembre 2008, elaborati e pubblicati a cura dal portale di Guidonia e dintorni www.montecelio.net. In un anno la popolazione è ancora cresciuta del 4 per cento arrivando a quota 84.221. In dodici mesi sono stati tremila i nuovi residenti, l\’anno prima questo numero si era fermato  a 1733.  Una buona metà di chi ha deciso di stabilirsi a Guidonia parla comunque un\’altra lingua: la presenza straniera è aumentata del 22 per cento, un po\’ meno dell\’anno precedente in cui questo rapporto si era attestato al 24 per cento. In termini numerici si è passati dai 6455 del 2007 agli 8000 del 2008.

E il trend con segno più del numero di residenti complessivi continua ormai da diversi anni (era più 1,3 per cento nel 2006, più 2,6 per cento nel 2005 e più 2,2 per cento nel 2007) non può non trovare spiegazione anche in un vero e proprio spostamento della popolazione da Roma verso la provincia.