Ostia: causa incidente e non presta soccorso, poi va a ballare

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Causa un incidente, di cui fa le spese una donna che rimane intrappolata nell’abitacolo della propria autovettura. Ma lui non vedeva l’ora di godersi la movida, così, se ne va andato a ballare senza prestare soccorso. Teatro di questa storia surreale è stato il litorale romano. Era da poco passata l\’una della notte tra sabato e domenica scorsi, quando alla centrale operativa dei carabinieri di Ostia è pervenuta una richiesta d\’aiuto da parte di una donna. “Ho avuto un incidente, sono rimasta bloccata nell’auto”, ha riferito. La donna era nella sua Panda, ribaltata sulla Cristoforo Colombo a causa di un sinistro avvenuto pochi istanti prima. In poco tempo una pattuglia dei carabinieri rivieraschi è accorsa dalla donna, ed è riuscita a estrarla dall\’abitacolo. Trasportata all\’ospedale Grassi la conducente, a seguito dei controlli dei medici del pronto soccorso, è stata giudicata guaribile in 15 giorni. Fortunatamente, se l\’è cavata con alcune escoriazioni e contusioni. Sarebbe potuta andare molto peggio. Il “giallo” su chi avesse compiuto l’incidente era ancora tutto da risolvere, così nel punto in cui c’è stato il tamponamento i militari hanno rinvenuto alcuni frammenti appartenenti all\’auto che aveva causato il sinistro e si era dileguata subito dopo l\’impatto. I militari di Ostia hanno identificato il modello dell\’auto pirata, e hanno dato il via a una vera e propria caccia all’uomo, anche nelle vicinanze dei locali notturni. Proprio davanti a un ristorante di via Carbonelli, poi, le forze dell’ordine sono riuscite a trovare un\’auto compatibile con quella che poco prima aveva causato l\’incidente sulla Cristoforo Colombo, risultata intestata ad una donna di Roma. La carrozzeria aveva evidenti segni di impatto nella parte frontale, motivo per cui è stata contattata la proprietaria. Una volta risalita a lei, i carabinieri sono riusciti a saperne di più: “Ho dato la macchina a mio figlio”, ha detto la donna ai militari. Così, sono arrivati a A. M., di 32 anni, che dopo l’incidente aveva trascorso la nottata nei locali di Ostia. Il giovane è stato rintracciato e nel comando di Via Zambrini ha ammesso, solo in parte, le proprie responsabilità. Il ragazzo ha detto che al momento dell\’impatto l’auto era guidata da un\’amica, ma non ha fornito dettagli utili alla sua identificazione. A.M., quindi, è stato denunciato a piede libero. Ora dovrà rispondere alla magistratura dei reati di omissione di soccorso e lesioni personali.