Lanuvio, botta e risposta tra amministrazione e opposizione sull’acqua

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E\’ scontro aperto sull\’acqua a Lanuvio. “Nei due anni di Amministrazione di centrosinistra – commenta in una nota Andrea Volpi consigliere comunale di Lanuvio per la democrazia – abbiamo riscontrato come la convenzione tra il Comune di Lanuvio e L’Acea non sia corrispondente ad una gestione efficiente e di qualità. La necessità di manutenzione dell’attuale rete idrica e l’allargamento del depuratore comunale, l’acqua destinata al consumo umano  “arricchita” oltre le soglie consentite di fluoro e arsenico, zone del paese rimaste senza acqua a causa di prelievi con autobotti ed il notevole ritardo con il quale stentano ad arrivare gli avvisi di pagamento – sottolinea Andrea Volpi – palesano l’inefficienza del servizio. Non sono stati programmati interventi volti all’allargamento del depuratore, tanto meno sono state predisposte azioni per evitare ai cittadini una maxi stangata sulle bollette che non arrivano. In due giorni – conclude Volpi – abbiamo raccolto più di mille firme per chiedere di tornare ad una gestione diretta del Comune che possa garantire un servizio di qualità più sano, razionale ed indipendente".

«Non è possibile strumentalizzare un argomento delicato come quello della gestione dell\’acqua». È dura la risposta di Umberto Leoni, sindaco di Lanuvio, ad una presa di posizione della Lista Civica "Lanuvio per la Democrazia" che ha attaccato l\’Amministrazione Comunale sulla gestione dell\’acqua pubblica. «La posizione della Lista Civica – dice il primo cittadino – sempre più Pdl, e su questo argomento anche un po\’ Leghista, non è accettabile. È facile raccogliere le firme sull\’idea del "furto d\’acqua Lanuvina a favore dei Genzanesi" e sulla paura di pagare, peraltro falsa, in una unica soluzione tre anni di arretrati. Nonostante l\’estate torrida a Lanuvio non è mai mancata l\’erogazione dell\’acqua, eccetto piccolissimi disguidi legati a guasti, peraltro risolti nel giro di poche ore. Sulla qualità dell\’acqua l\’attenzione è massima – continua il sindaco – e l\’Acea è in grado strutturalmente, anche rispetto alla singola gestione, di garantire la salubrità delle acque. A dimostrazione di ciò appare utile ricordare che per il piano di rientro, proposto da Acea, dei parametri del fluoro, vanadio e arsenico è stato approvato dalla Regione Lazio in accordo con il Ministero della Salute per i Comuni interessati. Il problema dell\’arsenico, del fluoro e del vanadio è tipico delle zone vulcaniche ed esiste da anni ed anni, e nessuna Amministrazione Comunale lo ha mai risolto. La domanda è: "Quale Amministrazione è oggi in grado con mezzi e risorse propri di risolvere il problema?". Il depuratore comunale è in pieno funzionamento ed è previsto il suo ampliamento anche in considerazione del Piano regolatore generale. Detto questo – conclude Leoni – riconosciamo che esistono problematiche che debbono essere ancora risolte nel rapporto con il Gestore del Servizio, e su questo siamo disposti, come sempre, a confrontarci con l\’opposizione per trovare soluzioni idonee».