Passerano, terreni al Comune: è polemica

0
34

  

Ritornano le polemiche a Passerano. Questa volta l’oggetto del contendere riguarda l’acquisizione, da parte del Comune di Gallicano, di alcuni lotti di terreno in località “Grotte del Diavolo” per la realizzazione del nuovo Piano insediamento Produttivi (Pip). Oggi manca solo la definizione dei dettagli per la compravendita, ma a due anni dall’avvio dell’iter urbanistico, il consigliere della Regione Campania Salvatore Ronghi ha avanzato in una nota stampa i suoi dubbi sulla regolarità dei procedimenti adottati da Comune prenestino e Regione Lazio.

«La Regione Lazio e il Comune di Gallicano nel Lazio stanno ‘scippando’ i terreni di proprietà della Campania senza che la nostra Regione faccia alcunché per difendere il proprio territorio – dichiara il consigliere regionale del MpA Salvatore Ronghi che ha annunciato di aver presentato una denuncia alle Procure della Repubblica di Napoli e Roma e alla Guardia di Finanzia di Frascati. «Da oltre un mese – spiega il consigliere –  con una mia interrogazione, ho denunciato che, in maniera arbitraria e illegittima, la Regione Lazio e il Comune di Gallicano si sono appropriati del territorio campano, ubicato in località ‘Grotte del Diavolo’, per avviare insediamenti produttivi, e, ancor più grave, che queste proprietà fanno parte della famosa eredità dei Quintieri e che dovrebbero essere destinate solo ed esclusivamente a beneficio dei non vedenti dell’istituto Colosimo».

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco del Comune prenestino, Danilo Sordi che si è detto “offeso e sorpreso dalle parole del consigliere”. «Credo che il consigliere Ronghi non conosca come si amministra un ente pubblico – dichiara il sindaco di Gallicano – Come comune abbiamo rispettato pienamente la legge spingendoci anche oltre. Prima infatti dell’approvazione in consiglio del Pip, ci siamo recati a Napoli dove siamo stati ricevuti dall’assessore campano al patrimonio a cui abbiamo illustrato le nostre intenzioni. Poi abbiamo rispettato fedelmente quanto previsto dalla legge. Il Pip è stato approvato all’unanimità in consiglio comunale e trascorsi 60 giorni per le osservazioni, è stato inviato in Regione per l’approvazione finale. Sulla vicenda – aggiunge Sordi – ci sono centinaia di carte pubbliche. Il resto è solo polemica.»

 

                                                                                                                            Carmine Seta