Caos bagagli a Fiumicino, Enac dispone un incontro con gli operatori

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 E’ stata un’estate rovente a Fiumicino, sotto molti punti di vista. E il Pd dice basta con i problemi legati alla consegna bagagli all’aeroporto di Fiumicino. A scagliarsi contro la gestione del

servizio è il consigliere regionale del Partito democratico Giovanni Carapella. Non solo perchè anche a lui, di ritorno da Buenos Aires con un volo Alitalia, è stato smarrito un bagaglio. Situazione capitata tra l\’altro, questo fine settimana, anche all’assessore alla Cultura del Comune di Roma Umberto Croppi. Lo stesso sindaco della città eterna, Gianni Alemanno, ha riscontrato ritardi per la consegna bagagli. In pratica, il disagio non conosce colore politico. E non risparmia nessuno. “Ho cercato personalmente e vanamente di recuperare i miei effetti personali – sottolinea Carapella – Nel sottolineare la cortesia e la disponibilità del personale Alitalia addetto al disbrigo delle pratiche di smarrimento, non posso che associarmi alle tante e autorevoli denunce sullo stato di inefficienza del sistema di gestione e consegna bagagli messo in piedi da Adr e dalle società di handling a Fiumicino. Per non parlare dei livelli di pulizia e accoglienza nei settori riconsegna bagagli. Vogliamo che Fiumicino sia il fiore all\’occhiello del sistema aeroportuale italiano, allora Enac e Adr si impegnino da subito a promuovere un miglioramento del sistema che elimini questo grave disservizio e offra da subito a chi arriva in Italia il volto moderno e positivo del nostro Paese”. Per l’esponente del Pd è stato un fine settimana di fuoco, nel corso del quale ha potuto toccare con mano ciò che vivono i passeggeri all’aeroporto di Fiumicino. Il codice della navigazione vigente prevede che gli operatori di servizi di assistenza a terra ottengano una certificazione da parte del direttore Enac dell\’aeroporto che attesti e assicuri l\’ordinato e puntuale svolgimento del servizio. Stando a quanto segnala Enac, in caso di un costante scostamento dagli standard minimi di prestazione il direttore può, oltre ad irrogare le sanzioni previste, avviare con propria ordinanza un procedimento di ritiro del provvedimento di certificazione a causa del venir meno dei presupposti in base ai quali era stato rilasciato. “Questa misura estrema, in assenza di sanzioni intermedie più volte richieste nelle sedi istituzionali competenti e che il presidente dell’Enac Vito Riggio si augura siano di prossima adozione, è regolata dal principio del contraddittorio e quindi comporta la richiesta di specifiche misure correttive, sia in termini di organizzazione che in termini di personale, per le quali si assegna alle società un periodo di tempo di

almeno 30 giorni”, sottolinea Enac, che comunque si augura di non dover ricorrere a questa misura. Il prossimo 16 settembre, presso la sede centrale dell\’Enac, si svolgeranno separati incontri sotto la presidenza del direttore generale Alessio Quaranta, con gli handler, con le compagnie aeree operanti sull\’aeroporto di Fiumicino, con Adr (Aeroporti di Roma) e con le rispettive rappresentanze istituzionali (tra cui Assohandler, Assaero, Assaeroporti) in merito alla questione. Il direttore generale presenterà il rapporto su questi ultimi 2 mesi con i dati del monitoraggio quotidiano dei servizi sullo scalo di Fiumicino. “Solo in quella sede – precisa Enac – saranno eventualmente discusse e adottate le misure indispensabili per evitare che nei periodi di picco di traffico si verifichino le situazioni biasimate”.