Marco Simone, rifiuti organici a cielo aperto: residenti esausti

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  Sono sul piede di guerra i residenti di via Spagna a  Marco Simone di Guidonia,  che dopo avere fatto completare a proprie spese i lavori per la  il tratto fognario della via , continuano a vedere scaricati i rifiuti organici  a cielo aperto. Motivo, mancano i contratti di fornitura per  l’energia elettrica necessaria a far funzionare i due impianti di sollevamento.  Una doppia beffa per i cittadini di via Spagna che, come da delibera 243 del dicembre del 2008, si sono costruiti a tempo di record 700 metri di fognature comprensivi di due  impianti di sollevamento con  12 metri di  prevalenza ciascuno, spendendo in totale  di tasca propria circa 130mila euro. Il punto adesso è che per fare funzionare  le pompe sarebbe necessario avere due contratti di fornitura di energia elettrica forniti dall’Enel, uno per ogni pompa, per una spesa complessiva di 1800 euro e che dovrebbero essere sottoscritti dal Comune di Guidonia, proprietario dell’impianto. “Il guaio – spiegano i residenti di via Spagna –  è che il Municipio di Guidonia  è moroso nei confronti dell’Enel e quindi non si può procedere all’allaccio”. Ma non solo. “Il Comune – continuano i cittadini –  con la stessa delibera  si era impegnato a realizzare altri 300 metri di condotta fognaria, di cui non si è saputo più nulla”. A dare a tutta la situazione il sapore della beffa è anche il fatto  che “non ci sarebbe stato bisogno di sollevamenti ad energia elettrica se il progetto originario di fogna a caduta fosse stato approvato. In quel caso, la dorsale fognaria sarebbe dovuta passare nel fosso di Pilo Rotto, dove ora si scarica a cielo aperto. Progetto tra le altre cose appoggiato da tutti i proprietari dei terreni su cui sarebbe dovuta passare la condotta, e che ne avrebbero pagato la realizzazione.

                                                                                                    Adriana Aniballi